Il Tirreno

Lucca

Truffata con la scusa dell’acqua inquinata

di Vincenzo Brunelli
Truffata con la scusa dell’acqua inquinata

Due persone travestite da operaio e da carabiniere hanno convinto l’anziana a radunare i suoi averi: poi li hanno rubati

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CAPANNORI. Ennesima truffa ai danni di una persona anziana. A Capannori nei giorni scorsi due persone hanno messo a segno un raggiro portando via a una donna di 85 anni tutti i suoi averi. Una vicenda sulla quale stanno indagando i carabinieri e la procura della Repubblica di Lucca, che ha aperto un'inchiesta contro ignoti. Un finto carabiniere e un finto impiegato comunale sono riusciti con uno stratagemma da professionisti della truffa a portar via all'anziana signora soldi e gioielli.

Il fatto è avvenuto un paio di settimane, di mattina. Alla porta della donna ha bussato un uomo con una tuta da lavoro e con tanto di borsa degli attrezzi, che si è spacciato per impiegato comunale addetto alla manutenzione delle condotte idriche. L'uomo, italiano, ha detto all'anziana signora che a seguito di alcuni lavori alle condutture della zona, era entrata una sostanza nociva nelle tubazioni di alcune case. La donna, preoccupata, ha fatto entrare nella propria abitazione l'uomo che parlava con tono gentile e cortese. Il fantomatico operaio ha prima aperto il rubinetto della cucina e poi ha chiesto dove fosse il bagno per aprire anche il rubinetto della vasca per poter fare dei controlli incrociati. A quel punto, dopo aver distratto la signora, ha versato una sostanza, verosimilmente ammoniaca, nella vasca da bagno e il forte odore che ne è venuto fuori ha inevitabilmente convinto la donna che dai suoi rubinetti stava venendo fuori qualcosa di strano e pericoloso. Quindi il finto operaio ha detto alla vittima che stavano per arrivare i carabinieri per portarla in salvo mentre lui e una squadra di operai specializzati avrebbero messo in sicurezza la casa e tutta la zona. Dopo pochi minuti è arrivato un secondo uomo con una divisa e la scritta “carabinieri” sulla giacca.

A quel punto la signora non ha avuto più nessun dubbio e ha eseguito tutte le indicazioni dei due truffatori travestiti. «Signora – ha detto il finto carabiniere – purtroppo questa sostanza è estremamente pericolosa e potrebbe contaminare tutto ciò con cui entra in contatto quindi se ha del denaro contante o oggetti preziosi a cui è affezionata le conviene avvolgerli in una coperta e metterli sotto un materasso per proteggerli perché se risulteranno contaminati poi dovranno essere distrutti».

La donna ha seguito i consigli dei due truffatori senza scrupoli mettendo tutti i suoi averi in una coperta sotto il materasso, così come le avevano detto di fare. La signora ha quindi seguito fuori dalla sua abitazione il finto carabiniere che le ha anche detto di avvertire i familiari e di non rientrare in casa per nessun motivo. Il secondo complice intanto si appropriava del bottino e si allontanava con la scusa di dover andare a avvertire la squadra di operai specializzati. Il carabiniere ha detto alla donna di non muoversi e che sarebbero arrivata altre pattuglie e i medici per verificare eventuali contaminazioni e si allontanava anche lui.

Solo all'arrivo del marito la signora si è poi resa conto che l'involucro con i soldi e i gioielli era sparito e che si era trattato di una ignobile truffa. Da lì la denuncia ai carabinieri (veri) e alla procura della Repubblica. Sulla base dell'identikit e di altre risultanze investigative inquirenti e investigatori sono a caccia della coppia di truffatori.

Le forze dell'ordine raccomandano di non fa entrare estranei in casa per nessun motivo e di chiamare nel dubbio il 112 o il 113.

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