Il presidio
Senzatetto, col gelo sarà aperta la Pia Casa
Bivacchi anche di giorno in stazione. Le strutture sempre attive, in via Brunero Paoli e alla Croce Verde, sono occupate
LUCCA. Il freddo, quello aspro di gennaio, è alle porte. E già l’emergenza si fa sentire per chi una casa o non ce l’ha. I dormitori presenti sul territorio comunale - i 16 posti nella struttura di via Brunero Paoli gestita dal Gvai con la diocesi e il Comune e i 24 nella Croce Verde in via Castracani - sono già tutti occupati. La sala d’aspetto della stazione ferroviaria, già nelle ore pomeridiane, viene utilizzata come ricovero per quanti si ritrovano senza un tetto: un posto per stare qualche ora al caldo. Il Comune, con la protezione civile e le associazioni interessate, sono mobilitati per gestire ulteriori bisogni.
«Dalla settimana prima di Natale - spiega Ilaria Vietina, vicesindaco con delega al sociale - siamo in preallarme. Siamo pronti per allestire un ulteriore dormitorio all’interno della Pia Casa, un numero di posti oscillanti fra dieci e venti. In base ai dati della Croce Rossa, che monitora il territorio con i suoi servizi itineranti, anche in orario notturno, risulta che il bisogno, per i senza casa che consideriamo stanziali, è questo. Il dormitorio della Croce Verde è sempre attivo, ma tutto pieno, come il dormitorio in via Brunero Paoli».
Ma ai senza casa “conosciuti” in particolare nel periodo invernale si aggiungono altri, sconosciuti, che scelgono la città capoluogo, conferma sempre l’assessore Vietina, per cercare un riparo. «Molta gente - sottolinea - arriva in questi giorni a Lucca anche dai territori comunali vicini per trovare un ricovero. In inverno è spesso così. Abbiamo la disponibilità anche per un numero di posti, ma molto limitato, per le donne in difficoltà. In questo caso, per accedervi, occorre che le persone si rivolgano al servizio sociale oppure alla Caritas o al segretariato sociale in piazza Santa Maria Corteorlandini. Si può fare riferimento come primo momento di accoglienza anche ai centri di ascolto della Caritas e della Croce Rossa».
Una situazione al limite, gestita da una rete di volontari e di associazioni sempre mobilitati, ma difficile. Anche perché, come spiega il presidente del Gvai Claudio Puccinelli, «l’ospitalità nel dormitorio in via Paoli gli ospiti italiani e stranieri a volte non è solo un servizio temporaneo: ci sono casi di persone con problemi consolidati, assistite dal servizio sociale».
L’unità di strada della Croce Rossa, un servizio che porta coperte, bevande calde e cibo a chi dorme all’addiaccio, esce due volte a settimana, il martedì e venerdì dalle 20,30 alle 23,30: in media vengono rifocillate quindici persone ogni sera. Persone che dormono abitualmente, viene spiegato, in vari luoghi della città: dal parcheggio di San Marco al piazzale ex Lidl di San Concordio, sul lungofiume e anche nell’area delle Tagliate.
Una volta al mese la Croce Rossa esce anche con l’ambulatorio mobile, per misurare la pressione e per altri servizi di carattere sanitario per chi dorme al freddo.
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