Il Tirreno

Lucca

«Messi ko dalla crisi e dai supermercati»

di Flavia Barsotti
«Messi ko dalla crisi e dai supermercati»

Il Market Sevieri, a San Vito, ha chiuso dopo cinquant’anni di attività. L’amarezza delle titolari: «Era la nostra vita»

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LUCCA. Un cartello scritto a mano con l'inchiostro nero per segnalare la chiusura e le tapparelle azzurre abbassate fino a toccare terra. Appare così lo storico alimentari "Sevieri Market" di San Vito, da quando, il 31 dicembre, Faustina Citti e i figli Mariangela e Celso Sevieri, hanno spento per sempre le luci dell'attività, lasciando, fra i banconi e gli scaffali, un pezzo di storia del commercio del paese.

Una decisione presa a malincuore che ha colpito non solo la famiglia, ma anche i tanti clienti affezionati. «Un po' per i tempi moderni, un po' per la crisi, ci siamo visti costretti ad abbassare la saracinesca - spiegano Faustina Citti e Mariangela Sevieri -. Inoltre, andando avanti con gli anni, sono subentrati nuovi eredi e, piano piano, è diventato difficoltoso gestire tutto».

A fare la loro parte, anche i tanti supermercati sorti nella zona, con i quali le piccole attività fanno fatica a competere. «Dalla Conad situata proprio in via Giorgini, al Carrefour a poca distanza, fino alla Conad più grande e alla Coop a pochi chilometri, inevitabilmente siamo stati danneggiati - proseguono -. Il tessuto economico del paese si è rivolto più che altro alla grande distribuzione. Con i tempi che corrono e la crisi, i pochi soldi e lo scarso lavoro, sempre di più le persone cercano di risparmiare».

Una partita ad armi impari giocata in primo luogo sui prezzi, insomma, dove la famiglia Sevieri rispondeva però a colpi di qualità e cortesia. «Noi abbiamo sempre lavorato roba buona - afferma Faustina - In tanti ci sceglievano perché qui trovavano le specialità. Per esempio i salumi: c'era chi addirittura faceva la spesa al supermercato accanto, ma per gli insaccati veniva noi. Prodotti più costosi, ma che certo facevano la differenza».

Ad allietare anche i palati più esigenti c'erano poi le famose "torte di Faustina" che la signora preparava da zero con le sue mani, aiutata dai figli Mariangela e Celso. Dal cioccolato agli amaretti, dal riso alla mele: i dolci casalinghi del Mercatino Sevieri erano ormai l'appuntamento fisso di grandi e piccini. Quando raccontano del loro mestiere, nelle parole di Faustina e della figlia c'è tutta la passione e l'amore di chi, in quell'attività, è nato e cresciuto. C'è il sudore, la fatica, la dedizione fra giorni duri e tante soddisfazioni. «Quando aprimmo questo punto vendita era il 14 febbraio 1962 - afferma Faustina Citti -. Allora avevamo anche altri negozi a San Vito, sorti grazie all'intuizione di due fratelli, mio marito e mio cognato, Celso e Valerio, e chiusi poi con il passare del tempo. Ho lavorato in bottega per 61 anni, di cui 54 nella sede di via Giorgini: lasciarla sabato scorso è stato un dispiacere immenso».

Una vita intera, la sua, trascorsa a contatto con i clienti. Per loro Faustina - che oggi ha 81 anni - si alzava tutte le mattine e, in sella alla bicicletta, sfidando spesso anche il freddo e il maltempo, raggiungeva il posto di lavoro. «La bottega mi ha dato tutto, per me era tutto» sostiene. Con il tempo, anche i due figli sono subentrati a darle una mano, aiutati per più di 40 anni dal dipendente Cesare Martinelli. «I clienti ci hanno dimostrato molto - affermano Mariangela e Faustina - sia negli anni, quando passavano da noi anche solo per un saluto, sia negli ultimi giorni. Ci raccontavano le loro storie, chiedevano consigli sulle ricette. Era un ambiente familiare e un punto di riferimento. Ora è un dispiacere per tutti. Ci hanno promesso però che verranno a suonare il campanello di casa per un caffè e un pezzo di torta».

In via Giorgini, nel giro di poco, anche un bar e una tabaccheria hanno chiuso i battenti. «Il paese sta morendo piano piano - sostiene Mariangela -. Quando era attivo il centro sociale, la gente veniva anche da altre zone e ne approfittava, per esempio, per comprare una focaccia o una brioche. Oltre ad offrire un servizio adeguato per l'assistenza sanitaria, costituiva un bel giro per i negozi. Quando ha chiuso, ne abbiamo risentito tutti».

Prossimamente, la famiglia metterà sul mercato il fondo di circa 75 metri quadrati dove sorgeva il Mercatino Sevieri, in attesa che qualcuno si faccia vivo per acquistarlo. «Inoltre, vorremmo cedere la licenza per la vendita dei tabacchi». «Per me e mio fratello, 49 e 56 anni, ora comincia la ricerca di un nuovo posto di lavoro - conclude Mariangela Sevieri -. Preferibilmente nel settore, ma siamo aperti a tutte le possibilità».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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