Il presidio
Benvenuti Gabriele e Caterina, primo e ultima nata dell’anno
A Lucca incremento del 5% delle nascite rispetto al 2015 L’andamento è in controtendenza rispetto ai dati nazionali
LUCCA. Il primo vagito dell’anno per l’area dell’Asl di Lucca, è stato all'ospedale San Francesco di Barga. Si chiama Gabriele Bottiglieri, il primo bimbo del 2017 in lucchesia: il bellissimo bebè di 3 chili e 120 grammi è nato nella notte, alle 3.55. «Gabriele è già un campione»: così l’ha orgogliosamente definito babbo Raffaele vicino a mamma Memoli Cagliroi che nel frattempo stava dolcemente stringendo al suo petto il piccolo fagotto di soli 46 centimetri di altezza. Per i genitori, il primo un quarantaseienne nato a Torre del Greco che nella vita fa l’autista a Vaibus Lucca e la seconda una casalinga trentaquattrenne d’origini napoletane, Gabriele non è il primo di casa: infatti in famiglia ci sono già Anna Zoe di nove anni nata all’ospedale Versilia e Giovanni, di sei, ad Aversa in provincia di Casera. Mamma e papà non sono originari del barghigiano, anche se da otto-nove anni vivono in un’accogliente casa nel capoluogo: loro si sono conosciuti in una sala da bingo a Napoli, nel posto in cui all’epoca lavorava Raffaele ed insieme, poi, per motivi lavorativi, tredici anni fa, hanno trasferito la loro storia d'amore a Viareggio nella stessa città dove già risiedeva la sorella del neopapà; qua sono diventati titolari di un’attività commerciale, poi marito e moglie. Dopo questa pagina della loro vita, il cambio di lavoro per Raffaele come autista ed il trasferimento definitivo a Barga. Memoli, con un bel sorriso e tanta fierezza tipica d’ogni neomamma, ha confessato che suo marito è un babbo molto scrupoloso con i loro bimbi ed un grande lavoratore: sono una coppia a cui piace la famiglia bella numerosa principalmente perché tutti i parenti più stretti li hanno giù al Sud. «Siamo molto felici e stiamo bene qua -hanno confessato orgogliosi i neogenitori- e cresceremo Gabriele nel miglior modo come abbiamo già fatto con gli altri due».
Il parto è andato benissimo. Doveva essere «Un cesareo programmato per domani (oggi n.d.r) -ci ha detto ieri in ospedale mamma Memoli-, ma lui è voluto nascere prima: contrazioni anticipate e poi ha deciso tutto Gabriele, non ce l’aspettavamo». Ad aiutarla a partorire le ginecologhe Laura Piaggesi (guida del reparto di Ostetricia e ginecologia del San Francesco) e Annalisa Pola più il loro staff ostetrico ed infermieristico. «Mi sono trovata molto, molto bene -ha detto Memoli riferendosi a tutto il personale sanitario del reparto- ho visto sin da subito in loro tanta competenza, disponibilità: mi hanno seguita molto bene». E chissà se questa nascita marcherà l’inizio di un anno positivo per la natalità a Barga, che nel 2016 ha subito un calo rispetto all’anno scorso. Nel comune si è arrivati a 300 parti, l'ultimo bambino è nato alle 15.53 del 31 dicembre. A Lucca invece nel 2016 i parti sono aumentati. Sono venuti al mondo 1065 bambini, oltre 40 in più rispetto al 2015. Si tratta di un incremento delle nascite 5% del tutto in controtendenza rispetto al calo generalizzato che si registra a livello nazionale e l’anno è finito in positivo visto che l’ultima nata del 2016 nella lucchesia è venuta al mondo proprio a Lucca, poco prima dello scoccare della mezzanotte, alle 23.28. Si chiama Caterina e pesa 3.130 chilogrammi, i genitori sono Mirko Iandorio e Giulia Marcucci.
L’aumento delle nascite a Lucca è motivo di grande soddisfazione per il dottor Gian Luca Bracco, direttore della struttura di Ginecologia ed Ostetricia della città: «Abbiamo centrato l'obiettivo che ci eravamo posti: riportare le donne lucchesi a partorire a Lucca. In più siamo riusciti ad attrarre anche partorienti da altre realtà», ha detto Bracco.
Al San Luca sono presenti cinque sale parto, di cui una per il travaglio in acqua, sempre più richiesta. Il punto nascita offre anche diverse modalità di gestione del dolore ed è garantita la partoanalgesia gratuita nelle 24 ore, 7 giorni su 7. Nella camera da parto, grazie ad un grande letto rotondo la donna può assumere la posizione preferita durante il parto. «Per la progressiva denatalità a cui stiamo assistendo di anno in anno - ha aggiunto Bracco - ci saremmo potuti aspettare un calo di circa il 10% come avvenuto in tanti altri ospedali. Invece, in questo 2016 abbiamo registrato addirittura il maggior numero di parti in assoluto da quando sono a Lucca».
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