Il presidio
Stop ai botti per salutare Gabriele
Il corpicino del bimbo in una bara bianca All’obitorio processione di parenti e amici
LUCCA. Nella stanza numero 4 dell’obitorio del Campo di Marte c’è una minuscola bara bianca, con un mazzo di fiori appoggiato all’estremità. Custodisce il corpicino del piccolo Gabriele, il bimbo di 22 mesi morto mercoledì sera per effetto di una meningite fulminante. Ieri mattina il feretro del piccolo è stato trasportato dall’ospedale pediatrico Meyer all’obitorio di Lucca, dove è stata allestita la camera mortuaria. Una luttuosa processione di uomini e donne in lacrime è venuta a salutare il bambino: amici e semplici conoscenti hanno voluto dare conforto ai parenti e dire addio a quel piccolo angioletto strappato prematuramente alla vita e all’affetto dei suoi cari. Tra i presenti c’è il sindaco Alberto Baccini, che da subito si è stretto attorno ai due giovani genitori: 26 anni lei, 29 lui (il nome non lo forniamo per ragioni di privacy e rispetto). «Il babbo e la mamma sono molto addolorati e in questo momento non sono in grado di rispondere ad alcuna domanda. Vogliamo rimanere in silenzio, cercate di capire». Così un parente stretto protegge la famiglia, comprensibilmente chiusa nel suo dolore.
Nel centro di Porcari, il giorno dopo la tragedia, regna un silenzio irreale. Nei giardini di piazza Orsi un gruppetto di mamme osserva i bambini dell’età di Gabriele, mentre giocano sulle altalene e salgono sulle giostre. Hanno gli occhi tristi mentre si guardano tra loro, ma non parlano di quello che è successo. Quasi che il silenzio fosse un modo per nascondere sotto il tappeto del reale quella speciosa paura chiamata meningite.
Sarà un San Silvestro particolare a Porcari. Senza chiasso, né gioia. Nel giorno dei funerali di Gabriele l’amministrazione ha deciso di proclamare il lutto cittadino, invitando i cittadini ad accogliere il nuovo anno con comportamenti sobri e toni moderati, evitando il lancio dei tradizionali botti o fuochi artificiali. O a farne, comunque, un uso assai limitato. «Un’ordinanza? No – spiega il sindaco Baccini – Preferisco affidarmi al buon senso dei cittadini. È anche grazie a questi piccoli gesti che la comunità può stringersi attorno alla famiglia di Gabriele, dimostrando vicinanza e partecipazione».
Il concerto di Capodanno ci sarà ma il Comune, unitamente alla Fondazione Cavanis, ha voluto che fosse dedicato alla memoria dello sfortunato bambino. L’appuntamento è per domenica alle 18, all’auditorium Vincenzo da Massa Carrara: l'incasso verrà devoluto ad iniziative di beneficenza eventualmente indicate dalla famiglia.
Da un lato i gesti simbolici (non per questo meno importanti), dall’altro le iniziative concrete per cercare di aumentare la copertura vaccinale tra i più piccoli. La dottoressa Emilia Pucci, dirigente dell’istituto comprensivo di Porcari, che ha fra i suoi allievi anche la sorellina del piccolo Gabriele, ha pubblicato sul sito della scuola una nota informativa ricordando che la vaccinazione, la cui somministrazione è gratuita, rappresenta «la misura più efficace per ridurre il rischio di diffusione della infezione da meningococco C, in quanto assicura una protezione diretta nei confronti del vaccinato ma anche indiretta, nei confronti della popolazione generale, perché riduce la circolazione del batterio anche negli eventuali portatori (cosiddetta “immunità di gregge”)». Una scelta non casuale. Anche la sorella del piccolo Gabriele non era in pari con le vaccinazioni: dopo il decesso del fratellino, contestualmente alla profilassi, le è stata fatta una iniezione che la mette definitivamente al riparo dal rischio contagio. È bene chiarire che i bambini che vanno a scuola con lei non corrono alcun rischio e non devono essere sottoposti a profilassi: non esistono casi di trasmissione indiretta del batterio. Inoltre la bimba non frequentava la classe dal 21 dicembre, perché era stata colpita dall’influenza.
Nella giornata di ieri è proseguita la profilassi per le persone che nelle ultime ore erano entrate in contatto con il piccolo Gabriele. Oltre agli 8 compagni di scuola dell’asilo nido Mary Poppins di Capannori, sono stati sottoposte a terapia antibiotica anche le persone che erano in ambulatorio quando la mamma si è presentata con il bambino, nonché tutti i parenti non ancora vaccinati contro la meningite di tipo C.
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