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Carbonizzatore

Ennesimo no all’impianto di Salanetti

CAPANNORI. Ennesimo no al carbonizzatore. Rossano Ercolini e il centro Zero Waste Europe di cui è presidente ribadiscono la loro contrarietà alla realizzazione dell'impianto di carbonizzazione...

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CAPANNORI. Ennesimo no al carbonizzatore. Rossano Ercolini e il centro Zero Waste Europe di cui è presidente ribadiscono la loro contrarietà alla realizzazione dell'impianto di carbonizzazione idrotermale a Salanetti. Il premio Goldman 2013 per l'ambiente è tornato a parlarne nel corso di una trasmissione televisiva. Qui Ercolini ha puntualizzato i motivi e le ragioni del no al biocarbonizzatore che l'azienda Creo vorrebbe costruire sul territorio di Capannori (al confine con Porcari dove si è formato un comitato ambientalista e dove il Comune ha votato un documento contro il progetto).

Innanzitutto Ercolini ha sottolineato le incertezze sul "prodotto" finito in uscita dall'impianto, ovvero se il bio-carbone generato dall'impianto sia da considerare un prodotto oppure un rifiuto. Incertezze alimentate dal fatto che questo aspetto non è ancora regolamentato in Italia.

Il secondo dubbio è legato al fatto che l'impianto non è mai stato sperimentato a livello industriale. Inoltre , nel corso della lavorazione, l’impianto produrrebbe una gran quantita di liquido di scarto.

Il progetto dell'impianto, pur ritenendo la tecnologia meritevole di uno studio, era già stato bocciato dalla relazione tecnica della commissione scientifica del Centro ricerca Rifiuti a cui il Comune si era rivolto per avere un parere degli esperti in materia di gestione dei rifiuti. «Ad oggi, però, non abbiamo risposte certe alla domanda che poniamo fin dall'inizio, vale a dire se quello che esce è prodotto o rifiuto, che è la questione primaria, così come non abbiamo risposte sulle acque di scarto», aveva detto il sindaco Menesini.  

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