Il Tirreno

Lucca

Comune, la Corte dei Conti boccia il consuntivo 2014

di Vincenzo Brunelli
Comune, la Corte dei Conti boccia il consuntivo 2014

Nel mirino dei giudici erano finiti i 19 milioni di disavanzo e i debiti fuori bilancio Nonostante i correttivi l’organo di garanzia non ritiene superate le irregolarità

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LUCCA. Comune, il bilancio 2014 bocciato dalla Corte dei Conti. Nonostante gli aggiustamenti e i correttivi, l’organo di garanzia non ritiene superate le irregolarità emerse in sede ispettiva, per quanto riguarda il disavanzo e i debiti fuori bilancio, pur prendendo atto dei provvedimenti adottati dall'ente.

Il botta e risposta tra la Corte dei Conti e l'amministrazione comunale continua. Problematiche oggetto di discussioni politiche e polemiche che non sembrano ancora risolte con la Corte dei Conti che preannuncia nuovi controlli. Nella delibera n° 190/2016 la sezione regionale di controllo ha così replicato al Comune di Lucca: «Sulla base di quanto segnalato dall'ente circa i criteri e le modalità di ripiano del disavanzo accertato al 1° gennaio 2015 e il finanziamento dei debiti fuori bilancio, la sezione, pur ritenendo non rimosse le irregolarità riscontrate, prende atto del provvedimento adottato dall'ente finalizzato al completo finanziamento del disavanzo nel tempo e di quanto segnalato per gli aspetti legati alle procedure di spesa, rinviando alle successive attività di controllo la valutazione sull'effettività delle misure correttive assunte. Gli interventi che l'ente è chiamato a realizzare dovranno considerare anche le risultanze del rendiconto 2015, sebbene queste ultime non siano state oggetto di valutazione con la presente deliberazione. In considerazione di quanto esposto, la sezione richiama l'ente a indirizzare il bilancio verso una sempre più corretta e sana gestione finanziaria, la cui valutazione sarà oggetto di specifico esame unitamente all'analisi dei questionari che l'organo di revisione è tenuto a trasmettere in relazione ai successivi atti di bilancio».

Nel mirino dei giudici un disavanzo oneroso e "straordinario" di oltre 19 milioni di euro, che, come noto, il Comune di Lucca ha prima dovuto accertare e verificare "scandagliando" i bilanci delle passate gestioni e poi pianificato di colmare attraverso 30 rate annuali da poco più di 600 mila euro ciascuna. Una strada obbligatoria quanto necessaria, avevano affermato in Comune, sia per tenere conto delle nuove norme in materia di bilanci, sia per risolvere la situazione debitoria dell'ente senza grosse ripercussioni sugli esercizi annuali.

«L'irregolarità segnalata e riferita al risultato di amministrazione dell'esercizio 2014 come rideterminato al 1° gennaio 2015, non può ritenersi completamente rimossa nonostante l'attività posta in essere dall'ente, che nell’aprile 2015 ha individuato l'arco temporale e le modalità per il ripiano del disavanzo. Nel caso di specie, occorre prendere atto dei provvedimenti adottati dall'ente affinché sia ripianato il disavanzo di amministrazione risultante dal rendiconto 2014 come definito a seguito delle operazioni di riaccertamento straordinario e sia evitato il ripetersi, per il futuro, delle irregolarità connesse ai debiti fuori bilancio».

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