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Aggredito e rapinato in stazione scopre in ospedale uno dei banditi
Colf di trent’anni ferito a bastonate la vigilia di Natale da tre uomini che fuggono in treno con 50 euro. Il controllore li ferma senza biglietto e chiama i carabinieri: uno di loro finisce dietro le sbarre
PORCARI. Un cingalese picchiato e rapinato alla stazione di Porcari la sera della vigilia di Natale mentre viene curato per le botte ricevute scopre del tutto casualmente uno dei suoi aggressori trasferito allo stesso pronto soccorso dell’ospedale San Luca dopo che i carabinieri lo avevano bloccato alla stazione ferroviaria di piazzale Ricasoli a Lucca perchè pizzicato dal controllore senza biglietto sul treno regionale delle 20.30. Finisce così in carcere un marocchino sui venticinque anni residente a Fucecchio sottoposto a fermo di polizia giudiziaria con l’accusa di rapina ai danni del domestico di trent’anni originario dello Sri Lanka e residente nella Piana che si è trovato nel posto sbagliato all’ora sbagliata e in compagnia di tre balordi. Adesso la palla passa al giudice delle indagini preliminari Silvia Mugnaini che dovrà decidere se confermare o meno la misura cautelare in carcere con l’accusa di rapina aggravata in concorso con ignoti.
I fatti. Sono le 20 del 24 dicembre e il cingalese che svolge lavori domestici in alcune abitazioni della Piana è fermo alla stazione di Porcari in attesa dell’arrivo del treno regionale che lo riporti a casa. La fermata è deserta. Ma all’improvviso ecco tre giovani dai venti ai trent’anni. Si avvicinano al giovane colf e gli chiedono del denaro. Lui non capisce o prova a resistere. Il terzetto si allontana. Pochi minuti ed eccoli di nuovo. Hanno un bastone. Iniziano a colpirlo ripetutamente e quando è a terra s’impossessano del portafogli contenente 50 euro. Poi, come niente fosse, salgono sul treno regionale diretto a Viareggio che avrebbe dovuto prendere il giovane di origine asiatiche rimasto a terra tramortito.
Il controllo. I tre arrivano sino alla stazione di piazzale Ricasoli indisturbati. Uno di loro però è letteralmente su di giri e alla richiesta di biglietto da parte del controllore replica stizzito a male parole. I tre vengono fatti scendere e intanto il ferroviere provvede ad avvertire i carabinieri. Uno dei tre, prima dell’arrivo dei militari, si dilegua facendo perdere le sue tracce, un altro residente a Montecatini paga il biglietto e sale sul treno che lo riporta a casa. Il marocchino residente a Fucecchio invece continua ad inveire e insultare i militari che così lo accompagnano in caserma.
La scoperta al pronto soccorso. Nel frattempo il cingalese, soccorso da alcuni viaggiatori, era stato trasportato al pronto soccorso del San Luca per essere medicato e raccontava ai sanitari la sua disavventura. In caserma invece l’extracomunitario compiva gesti di autolesionismo tanto da indurre i carabinieri a farlo trasferire al pronto soccorso. E proprio lì verso le 22.30 la scoperta. Il cingalese, che sta per essere dimesso, vede l’immigrato. «È lui uno di quelli che mi ha aggredito e rapinato» esclama. Nei confronti del marocchino scatta il fermo di pg per rapina. Adesso è caccia agli altri due aggressori.
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