Il presidio
«Rotonda: da Giannoni notizie incomplete»
PORCARI. Fa discutere la rotatoria di via Diaccio. L'ex assessore provinciale Luigi Rovai, chiamato in causa, risponde alle accuse del consigliere provinciale del centrodestra Riccardo Giannoni che,...
PORCARI. Fa discutere la rotatoria di via Diaccio. L'ex assessore provinciale Luigi Rovai, chiamato in causa, risponde alle accuse del consigliere provinciale del centrodestra Riccardo Giannoni che, nei giorni scorsi ha rilanciato la richiesta della nuova infrastruttura per regolare l'incrocio con via Puccini.
«La Provincia fece quanto di sua competenza, passando la pratica al Comune di Porcari – replica Rovai – sollecitato ripetutamente sia dal sindaco che dall'assessore Fanucchi sulla necessità di mettere in sicurezza questa intersezione diedi immediatamente incarico agli uffici tecnici della Provincia di predisporre un progetto di fattibilità. Dopo ripetuti sopralluoghi e rilevi, gli uffici predisposero tre soluzioni di cui almeno una con impatto accettabile e costi ragionevoli. Trattandosi di un progetto legato alla sicurezza stradale pensai di inserire la richiesta di finanziamento nel piano regionale relativo, prima di effettuare la progettazione preliminare; ma esaminando i dati sull'incidentalità di tale intersezione ci rendemmo subito conto che vi erano situazioni molto più complesse e prioritarie fra cui l'intersezione del Turchetto».
Altro elemento qualificante per concorrere al bando regionale, secondo l'ex assessore provinciale, era «la disponibilità di cofinanziamento del Comune di Porcari e l'assenza di contenzioso o l'accordo bonario per l'acquisizione delle aree necessarie, in quanto il finanziamento regionale deve essere utilizzato nei tempi previsti dal bando pena la perdita dello stesso e lo scorrimento al progetto successivo. Espletati questi adempimenti passai, in via informale, la soluzione al comune di Porcari per le proprie valutazioni. Dopo la chiusura della Provincia, avvenuta il 20 settembre 2015, mi sono ritirato dalla politica. Sono rimasto sorpreso delle dichiarazioni del consigliere Giannoni perché, sono incomplete, alimentano la disinformazione e incoraggiano teorie del complotto. Da chi si propone di svolgere in futuro un ruolo politico di vertice mi aspetto soluzioni concrete sui problemi. Invito il consigliere Giannoni, dato il suo ruolo sia in Comune che in Provincia a indagare maggiormente e ad approfondire».
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