Il presidio
Pronto soccorso Cisl e Uil bocciano la riorganizzazione
I sindacati dei medici Cisl e Uil di Lucca replicano all’azienda sanitaria sulla riorganizzazione del pronto soccorso (sulla quale, si sottolinea nella nota, «non è mai stato sottoscritto o...
I sindacati dei medici Cisl e Uil di Lucca replicano all’azienda sanitaria sulla riorganizzazione del pronto soccorso (sulla quale, si sottolinea nella nota, «non è mai stato sottoscritto o condiviso alcun documento»). Riorganizzazione al centro di un «documento ufficializzato dall'azienda solo pochi giorni fa» anche se era datato 21 novembre. Ma i sindacati contestano anche i contenuti dello stesso: «Una fotocopia, un po' sbiadita, del progetto presentato a luglio e che era stato rigettato da tutti sindacati, e porta la firma anche del direttore del dipartimento di emergenza, che decreta la chiusura della medicina d'urgenza ma, al tempo stesso, impone 4 posti di medicina d'urgenza al pronto soccorso. Non vi sembra una contraddizione che in un ospedale per intensità di cure sia proprio la medicina d'urgenza a chiudere ? ». Entrando nel dettaglio «per quanto riguarda la dotazione dei medici del pronto soccorso si parla di riduzione di 1 medico per turno rispetto all'assetto attuale grazie alla chiusura di medicina d'urgenza, per cui dagli attuali 23 si passerebbe a 21 medici, eppure i sindacati avevano evidenziato la necessità di 23 medici. Ci viene da pensare che l'operazione ancora una volta sia rivolta al risparmio». Quindi i futuri 18 i posti letto dell'area di osservazione che resteranno in carico a un solo medico nell'orario diurno (nel notturno non esite medico dedicato), quando già ora «un solo medico non riesce a gestire 14 pazienti», e quando questi richiedono un alto livello assistenziale . «E – chiude la nota – l'imposizione di 4 posti letti semiintensivi che in realtà sono identici a quelli di una terapia sub-intensiva. E tutto questo a scapito della sicurezza del lavoro dei medici e di tutto il personale e senza benefici per il cittadino».
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