Il Tirreno

Lucca

Oltre 250 al pranzo di solidarietà

di Gregorio Andreini
Oltre 250 al pranzo di solidarietà

Anche una famiglia di Aleppo a Natale nella chiesa di San Pietro Somaldi con Sant’Egidio

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LUCCA. Un giorno di Natale indimenticabile per tanti grazie al cuore generoso e pulsante della città. Grande partecipazione al pranzo di Natale della Comunità di Sant'Egidio di Lucca nella chiesa di San Pietro Somaldi. Presenti più di duecentoquaranta persone, a cui si sono aggiunti quindici profughi originari della Nigeria e del Gambia, in fuga dalla guerra ed ospitati attualmente dalla Croce Rossa di Lucca. Ha partecipato anche una famiglia di tre profughi siriani di Aleppo, arrivati in Italia grazie ai corridori umanitari promossi dalla Comunità di Sant’Egidio, Chiese Evangeliche e Tavola Valdese italiane ed ospiti a Lucca in una casa di un privato del centro storico. Presenti per l'occasione il sindaco di Lucca Alessandro Tambellini che, insieme a Lino Paoli della Comunità di Sant'Egidio, ha introdotto anche quest’anno il pranzo di Natale. Come l'Arcivescovo Monsignor Italo Castellani ed il parroco don Lucio Malanca, il primo cittadino non è voluto mancare, intrattenendosi per un saluto significativo con i meno fortunati della vita. Tutti sono stati accolti nella suggestiva chiesa romanica cittadina ed hanno potuto mettersi a sedere in una delle venticinque tavole calde preparate e fianco a fianco di ciascun volontario capotavola, nel nome del vivere insieme in fraternità ed amicizia, senza sentimenti di paura e timore verso il prossimo. Molti quindi coloro che sono stati prontamente ospitati e che in questo momento affrontano momenti di disagio nella propria vita: stranieri, ma anche tanti italiani senza lavoro, ragazzi in situazioni disagiate, poveri, anziani soli. Hanno partecipato anche i bambini ed i giovani della Scuola della Pace, seguiti durante l’anno dalla Comunità. Per ciascuno, un dono personalizzato portato da Babbo Natale. Fra le storie raccontate ai tavoli dai poveri ai tanti volontari capitavola che si sono seduti per condividere la tavola natalizia con loro, la vicenda sfortunata in patria di Giancarlo, con un passato da cameriere negli Stati Uniti. O quella di Mohamed, residente da tanti anni a Viareggio e con tanta voglia di lavorare, purtroppo poco realizzata vista la crisi abbattutasi nel settore nautico a lui più congeniale. Una crisi che ha colpito anche italiani con anni di studi, come Francesca, grafica. Il menù offerto a ciascuno dai tanti ristoratori ed associazioni vinicole lucchesi che si sono spesi con grande generosità per l’occasione era ricco e variegato: zuppa di farro lucchese, lasagne dello chef, arrosto di tacchino, caciotte vaccine della piana di Lucca, fantasie di verdure e dadini di patate della Garfagnana al forno, caffè, spumante, panettone o pandoro e frutta secca.

Il pranzo di Natale della Comunità di Sant’Egidio, viene organizzato dal 2011 nella chiesa di San Pietro Somaldi, con la collaborazione della parrocchia del centro storico, con il prezioso sostegno logistico del Comitato Popolare di San Francesco e con le Misericordie di Lucca e Camaiore. Per info o dettagli sull’iniziativa: 3342829034 o pg. Fb di riferimento https://it-it.facebook.com/santegidiolucca/.

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