Il presidio
Si interverrà con “filtri” per i malati di tipo cronico
LUCCA. Non sono previsti piani di intervento immediati per risolvere il problema quasi quotidiano del sovraffollamento al pronto soccorso del San Luca. Piuttosto, spiega il dottor Luigi Rossi,...
LUCCA. Non sono previsti piani di intervento immediati per risolvere il problema quasi quotidiano del sovraffollamento al pronto soccorso del San Luca. Piuttosto, spiega il dottor Luigi Rossi, responsabile della zona distretto della Piana di Lucca, le strategie dovranno avere una valenza di cambiamento culturale nell’utilizzo del servizio. Una potrà essere «la necessità di stabilire un filtro preventivo, griglie per usufruire del pronto soccorso, ad esempio per i pazienti con malattie croniche, come il diabete, che potranno essere presi in carico da ambulatori dedicati».
Si tratta però di strategie efficaci nel lungo periodo. «Ci sono tanti fattori che intervengono sui maggiori accessi al pronto soccorso - continua il dottor Rossi -. Ad esempio il calo nel ricorso alle vaccinazioni antinfluenzali da parte della popolazione anziana. Dal 75% abbiamo assistito a un calo fino a raggiungere il 50%».
Sempre in base a quanto viene spiegato, «gli accessi al pronto soccorso del San Luca risultano in quantità analoga a quelli dell’ospedale Lotti di Pontedera». Ma questo però nulla toglie al fatto che spesso e volentieri il pronto soccorso del nuovo ospedale di Lucca sia particolarmente affollato; nei giorni scorsi è accaduto che alle 19,30 si siano registrati 37 pazienti in attesa di visita. Un congestionamento tale da richiedere che ulteriori codici gialli e verdi in arrivo venissero “dirottati” al pronto soccorso dell’ospedale Santi Cosma e Damiano di Pescia.
Si confida, a questo proposito, che potranno avere effetti positivi i bandi di concorso attivati per aumentare l’organico dei medici del pronto soccorso e per avere (dopo due anni che il posto è vacante) il nuovo direttore di reparto.
Una questione che molto di frequente viene portata all’attenzione da parte dei sindacalisti del comparto sanitario. «Occorre la volontà politica di investire sul personale del pronto soccorso - ribadisce infatti Pietro Casciani della Uil -. Non mancano solo il direttore e almeno due medici nel reparto, ma anche infermieri e operatori socio sanitari».
Inutile dire che l’attesa è grande per questi bandi: negli ultimi giorni sull’albo pretorio dell’Asl è stata pubblicata una graduatoria con i nomi di sedici medici per incarichi di sostituzione nell’emergenza sanitaria territoriale nel 2017.
Infine, altro avvicendamento atteso è quello alla direzione dell’ospedale: secondo quanto annunciato la nomina del nuovo direttore dovrebbe essere imminente.
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