Il presidio
Aggredisce, picchia e rapina connazionale alla stazione
LUCCA. Picchia e rapina un connazionale, la polizia lo arresta dopo un breve inseguimento. L'uomo Dbiri Kabbour, classe '72, originario del Marocco, già finito nei guai in estate per un intervento...
LUCCA. Picchia e rapina un connazionale, la polizia lo arresta dopo un breve inseguimento. L'uomo Dbiri Kabbour, classe '72, originario del Marocco, già finito nei guai in estate per un intervento dei carabinieri di Nozzano,nella serata di giovedì 22 dicembre nel piazzale di fronte alla stazione ferroviaria di Lucca ha prima minacciato e poi aggredito e derubato un connazionale portandogli via il cellulare, le sigarette e il portafoglio.
Prima si è avvicinato con la scusa di chiedere una sigaretta ma poi è diventato sempre più minaccioso o fino all'attacco violento. Un pugno in pieno volto ha mandato ko la vittima che è finita a terra. A quel punto l'indagato ha portato a compimento il suo disegno criminoso rubando tutto ciò che era in possesso della vittima. Dopo essersi ripreso il marocchino aggredito ha avvertito il 113 da una cabina telefonica all'interno della stazione. In pochi minuti sul posto è giunta una pattuglia della squadra volante della questura cittadina che ha raccolto le prime deposizioni dell'uomo. Dopo un breve inseguimento il ladro-picchiatore è stato fermato dagli agenti in prossimità della stazione e portato in questura con la vittima. Il ladro presentava escoriazioni sulla mano destra per via del colpo inferto al connazionale poi medicato dai sanitari del 118; la prognosi è di tre giorni. Dopo le formalità di rito il marocchino è stato arrestato e denunciato per rapina e lesioni e dalle prime ricerche effettuate sono venuti fuori alcuni precedenti per reati contro il patrimonio. Portato in carcere ieri mattina il gip del tribunale lucchese Giuseppe Pezzuti su richiesta del pm Aldo Ingangi ha convalidato l'arresto e avviato l'iter giudiziario a carico dell'indagato. Nel maggio scorso il al marocchino era stato notificato il provvedimento di espulsione da parte della questura cittadina che però non era stato eseguito. Ora quando uscirà dal carcere e dopo la fine del procedimento giudiziario sarà espulso dal territorio nazionale in modo coattivo. Nei prossimi giorni si svolgerà l'interrogatorio del marocchino, che davanti alla polizia non ha detto nemmeno una parola nonostante il riconoscimento nei suoi confronti effettuato da parte della vittima. Un secondo complice è in fuga, con la refurtiva, ed è attualmente ricercato dalla polizia.
Vincenzo Brunelli
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