Il presidio
Lite in discoteca e nel parcheggio Il questore sospende l’attività
Accolta la richiesta dei carabinieri: il Drop di Pian di Coreglia dovrà restare chiuso per 15 giorni Il diverbio iniziale tra due giovani si trasformò in rissa all’esterno: in quattro al pronto soccorso
COREGLIA ANTELMINELLI. Una lite tra ragazzi, iniziata dentro il locale e poi continuata all’esterno dello stesso, ha rappresentato la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso.
Così il questore di Lucca Alessandro Giuliano, sulla base del testo unico di pubblica sicurezza, ha accolto la proposta della compagnia dei carabinieri di Castelnuovo, e ha disposto la sospensione dell’attività della discoteca Drop di Pian di Coreglia. Per 15 giorni il locale dovrà restare chiuso.
Il provvedimento, che ne segue due analoghi presi in passato, ed è stato preso dopo che i carabinieri nel giro di pochi giorni sono intervenuti, in tre diverse occasioni, nel locale di Pian di Coreglia, per liti avvenute all’interno dello stesso. L’ultima, quella decisiva, quella avvenuta nella notte tra sabato 17 e domenica 18 dicembre, e che partita da uno scontro tra un paio di ragazzi è degenerata all’esterno del locale, coinvolgendo due gruppi di persone e chiusa una lite ha portato quattro di loro a ricorrere alle cure del Pronto Soccorso.
Episodi simili, seppur di gravità minore, viene spiegato al comando dei carabinieri di Castelnuovo, erano si erano già verificati nei giorni scorsi, in particolare a fine novembre, quando i militari erano dovuti intervenire nel locale di Piano di Coreglia per sedare accenni di lite che, però, in quelle circostanze, avevano interessato solo due persone, una contro l’altra.
Nel caso dell’ultimo fine settimana, invece, l’inizio è stato analogo agli episodi precedenti, ma la conclusione no. Secondo quanto descritto dai militari anche qui ci sarebbe stato un diverbio iniziale, che avrebbe coinvolto solo due persone. Un diverbio iniziato all’interno della discoteca. E per calmare i due non è bastato allontanarli dalla discoteca, anzi. Una volta fuori il diverbio non solo è proseguito, ma è degenerato in una lite collettiva tra due gruppi di ragazzi, cui facevano riferimento i due contendenti iniziali. Una lite che si è svolta nel parcheggio del locale, anche attraverso – spiegano gli inquirenti – il lancio di bottiglie e pietre, con il rischio di coinvolgere anche altri clienti del locale estranei alla rissa. Quando sono intervenuti i carabinieri, che hanno provveduto all’identificazione dei contendenti, gli animi si sono calmati, ma è iniziato ilo “bilancio dei feriti”: quattro ragazzi, tutti del posto, hanno avuto bisogno delle cure dei sanitari. Tra loro anche un diciassettenne, e tre giovani di età compresa tra i 18 e i 22 anni, con prognosi variabili tra i 10 e i 20 giorni.
Un episodio grave che ha portato i militari a rivolgersi al questore, non per punire i titolari del locale viene spiegato (anche se la chiusura in questo periodo dell’anno rappresenta un discreto colpo), ma per far capire ai giovani che quella non può essere considerata una sorta di “zona franca”.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
