Il Tirreno

Lucca

puccini museum

In esposizione un ritratto del maestro opera di De Servi

di Paola Taddeucci

LUCCA. «Il museo è un luogo vivo e vogliamo che lo sia sempre di più». Così il sindaco Alessandro Tambellini, in qualità di presidente della Fondazione Puccini che gestisce il Puccini Museum, ha...

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LUCCA. «Il museo è un luogo vivo e vogliamo che lo sia sempre di più». Così il sindaco Alessandro Tambellini, in qualità di presidente della Fondazione Puccini che gestisce il Puccini Museum, ha salutato l'arrivo nella struttura del quadro di Luigi De Servi che ritrae il maestro. Il ritratto, realizzato dal pittore lucchese all'amico compositore nel 1903, proviene dal Museo nazionale di Palazzo Mansi dove è stato esposto finora. Di proprietà del Comune, fu concesso alla Soprintendenza ai beni artistici quando fu costituito quel museo: la Fondazione lo ha richiesto e ottenuto, ritenendo che la collocazione più naturale fosse la casa natale del compositore, insieme ai molti altri cimeli che ne raccontano la vita e le opere. Del resto il quadro di De Servi racconta molto di Puccini ed è la testimonianza del fortissimo legame che unì i due artisti concittadini e quasi coetanei (Puccini era del 1858, De Servi del 1863). Il pittore lo dipinse per il puro piacere di ritrarre un amico che in quel periodo stava riscuotendo un successo internazionale ed era spesso fuori dall'Italia. Tra un viaggio e l'altro del maestro, De Servi lavorò al ritratto nella villa di Torre del Lago, dove peraltro era stato chiamato dallo stesso Puccini a eseguire le decorazioni. Poi lo ritoccò e lo portò a termine nel suo studio, sulla base delle fotografie scattate a Torre del Lago. Dell'immagine prescelta sono state conservate la posa e il gesto, il carattere comodo e informale dell'abbigliamento, con il pastrano sulla giacca e i pantaloni in tessuto morbido, nonché la prediletta luce naturale che esalta ed evidenzia la fisionomia, nell'oscurità della stanza. L'immagine è così significativa e vera che fu utilizzata anche durante le pubbliche onoranze funebri che Lucca tributò a Puccini nel dicembre 1924. Ed è di pochi giorni fa il suo uso nel libretto di sala della Boheme che ha aperto la stagione al Teatro alla Scala di Milano. Per quel quadro c'era un accordo tra i due amici: non si sarebbe mai dovuto spostare da Lucca. E De Servi, che di Puccini era più giovane di cinque anni e morì ventuno dopo, restò fedele all'accordo. Così prima della morte, avvenuta nel 1945, per testamento lasciò il ritratto al Comune di Lucca, che, nel giorno del 158° compleanno del maestro, ha voluto portarlo nelle sale della casa di corte San Lorenzo. Qui ci sono altri quadri di De Servi e presto sarà in mostra il carteggio tra i due amici, donato dagli eredi De Servi alla Fondazione Banca del Monte e concesso in comodato al Puccini Museum.

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