Il Tirreno

Lucca

la denuncia di lazzareschi

«Indecente l’area all’esterno delle scuole di Marlia»

MARLIA. «L'area esterna alla scuola di Marlia è indecente ed altamente diseducativa». A lanciare la denuncia è il consigliere comunale Daniele Lazzareschi di Forza Italia. «Alcuni giorni fa vicino...

2 MINUTI DI LETTURA





MARLIA. «L'area esterna alla scuola di Marlia è indecente ed altamente diseducativa». A lanciare la denuncia è il consigliere comunale Daniele Lazzareschi di Forza Italia.

«Alcuni giorni fa vicino al cancello, nella parte esterna, sono state trovate due siringhe. Ma tutta l'area esterna è in pessime condizioni».

Un fatto che desta allarme è quello rappresentato da i bambini che corrono nel giardino e rischiano di farsi male. «Asfalto dove i bambini usano giocare, foglie e sabbia e bidoni dell'immondizia stracolmi, ma nessuno interviene» dice Lazzareschi.

«Nel 2003 ero presidente della circoscrizione quando feci installare i cestini e nel 2004 chiesi anche di mettere due contenitori nell'area esterna della scuola. Sono passati anni e i cestini non ci sono più, quando servirebbero per educare i bimbi a non tirare la carta per strada. Ora, visto che l'amministrazione si vanta tanto d essere attenta all'ambiente, per non ripulisce il parcheggio davanti alla scuola e mette dei cestini?».

Il consigliere "azzurro" segnala anche uno scooter abbandonato da giorni in via Ceppo di melo, una via di congiungimento tra via del Fanuccio e viale Europa. «In questa via da tempo sosta uno scooter e si è creata anche una mini discarica in via Ceppo a bordo strada: il fatto è stato già esposto alle autorità competenti e mi chiedo come si faccia a non trovare il metodo di togliere questo motore visto che ha una targa di conseguenza un proprietario e magari dopo un furto: chiedo urgentemente che venga rimosso e che venga fatta un'ordinanza di bonifica dell'area».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera