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Lucca

Artemisia pensa in grande Due immobili e nuovi servizi

di Nicola Nucci
Artemisia pensa in grande Due immobili e nuovi servizi

Il polo culturale crescerà con l’acquisizione della stazione di Tassignano per spazi di “coworking” In un altro edificio, invece, verranno spostate alcune attività fra le quali la caffetteria

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CAPANNORI. Si allarga il polo culturale di Artemisia frequentato ogni giorno da decine di studenti e famiglie, con un'utenza in crescita dal 2011 ad oggi che ha portato il Comune alla decisione di ingrandire il centro culturale che diventerà una “cittadella degli studenti e delle professioni”. L'obiettivo è aggiungere nuovi servizi ed attività destinata ai cittadini.

L'operazione di ingradimento passa attraverso l'acquisizione di due immobili. Il primo immobile è l'edificio della stazione di Tassignano che entro l'inizio del nuovo anno passerà in comodato d'uso gratuito da Rfi all'amministrazione comunale per riqualificarlo e trasformarlo in uno spazio di “co-working” per lavoratori e liberi professionisti secondo modelli di condivisione già presenti con successo nelle grandi città italiane ed europee. I tempi sono già stati definiti a grandi linee: nel 2017 partirà la progettazione, l'anno dopo i lavori di ristrutturazione del vecchio e malmesso edificio. Sarà riqualificata anche l'area esterna. C'è già la bozza d'accordo per il piano terra e il magazzino, ma il Comune sta trattando con le Ferrovie anche per il primo piano in modo da utilizzare l'intera volumetria.

L'altra "gamba" dell'ampliamento riguarda la biblioteca e il polo culturale in senso stretto. L'amministrazione è in trattativa e in ballo ci sono un paio di immobili nella zona della struttura. L'immobile sarebbe utilizzato come un'ala distaccata di Artemisia rivolta agli studenti, alle associazioni e ai cittadini con la creazione ad esempio di una emeroteca con giornali, riviste specializzate, cd e dvd e lo spostamento della caffeteria. Oltretutto nuovi spazi consentirebbero di gestire le attività ludiche, convegni e corsi senza utilizzare le aule studio.

«L'esigenza di ampliare Artemisia nasce da un aumento dell'utenza e dall'idea di creare nuovi spazi e funzioni - spiega il sindaco Luca Menesini - vogliamo creare un polo per studenti e professionisti, crediamo molto nel co-working come spazio di lavoro, ma anche momento di incontro tra studenti e professionisti, uno scambio culturale e generazionale. Ad esempio chi ha difficoltà ad avere un ufficio o lavorare da casa potrà trovare un ambiente accogliente e creativo. Oltretutto questa struttura è è facile da raggiungere in auto, treno e bici. Questo è solo un aspetto dell'ampliamento di Artemisia che fa parte del percorso di riqualificazione di Capannori e delle frazioni limitrofe che avvieremo nel 2017 con piazza Aldo Moro».

Quanto ai finanziamenti il Comune è ancora in gara per i finanziamenti regionali del Piu dopo essere rimasta fuori dalla prima tranche. «Per quanto riguarda i tempi - dice il primo cittadino - nel 2017 inizieremo una fase di confronto e progettazione per l'edificio della stazione mentre entro la fine del mio mandato vorrei acquisire anche altri spazi per allargare e potenziare le attività della polo culturale. Ci sono alcune soluzioni che stiamo valutando». Intanto il parco di corte Mattaccio ad Artemisia, in collaborazione con il Centro Culturale di Tassignano, diventerà un luogo di pubblico spettacolo permanente, una sorta di teatro all'aperto per spettacoli e recite. Mentre resta confermato, sempre nel parco, il cinema estivo. Parcheggi e punti luce. In attesa dell'ampliamento il Comune interverrà per risolvere il problema della scarsa illuminazione dell'area esterna con nuovi punti luci. Prevista, dopo il "raddoppio" della struttura, anche un nuovo parcheggio. Intanto il sindaco Menesini invita ad usare l'area di sosta di fronte alla stazione. «Si può lasciare l'auto lì e passando dal sottopasso pedonale in cinque minuti si arriva ad Artemisia.- Poi in futuro, una volta ampliato il polo culturale, realizzeremo anche un parcheggio».

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