Il presidio
«Ancora più forti dopo la fusione»
Faissola e Varetti illustrano i piani di Crl-Banco Popolare e Bpm: grande attenzione a imprese e privati
LUCCA. «La firma è arrivata, dal primo gennaio 2017 prenderà il via a tutti gli effetti la nuova entità del sistema bancario italiano: sarà il terzo gruppo bancario del paese».
Così Matteo Faissola, direttore territoriale della Cassa di Risparmio Lucca Pisa Livorno / Gruppo Banco Popolare annunciando la fusione completata con la Banca Popolare di Milano: l’occasione è quella del tradizionale scambio di auguri nella sala Giusti della sede storica della “Cassa” lucchese in piazza San Giusto.
«In Toscana si è registrato un epicentro di complessità - ha aggiunto Faissola riferendosi alle vicende recenti del mondo bancario nella nostra regione, fra le vicende Mps e Banca Etruria -. In questo momento difficile la nostra è l’unica operazione di fusione nazionale, che ci permetterà oltretutto di fare meglio il nostro lavoro».
Parlando dei futuri orizzonti del nuovo gruppo Banco Popolare-Bpm, il direttore territoriale Faissola ha sottolineato che la strategia sarà quella di lavorare in parallelo su due piani, e con grande impegno su ciascuno: quello delle imprese, alle quali «nella nuova banca sarà riservata una divisione specifica. Pensiamo alle grandi imprese del territorio, al settore delle cartiere: da parte nostra ci sarà la massima volontà di sostenerle anche nelle operazioni di finanza straordinaria».
L’altro versante di punta per il nuovo gruppo sarà il settore del credito privato, dei singoli rispamiatori.
Faissola ha tenuto a ribadire che «ci siamo noi e ci sono i nostri collaboratori. Ci presentiamo con la grande volontà di operare».
Da parte sua, il presidente del comitato territoriale di consultazione e credito di Crl Alberto Varetti ha sottolineato che il nuovo gruppo «non può perdere l’attenzione verso la popolazione locale. La Toscana è molto importante. Non ci saranno cambiamenti nel rapporto con le filiali. Il rapporto con la solidità della banca rimane un tema di attualità. Ad ogni modo - ha voluto puntualizzare - è nostra viva intenzione mantenere il nostro forte radicamento con il nostro territorio e con le persone del nostro territorio. Lo faremo grazie a un gruppo solido, nato da una fusione voluta dalla stessa Banca Centrale Europea».©RIPRODUZIONE RISERVATA
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