Il presidio
«Il carbonizzatore non s’ha da fare»
Fornaciari insiste: un controsenso visto l’allarme smog della Piana
PORCARI. Carbonizzatore di nuovo al centro del dibattito politico, dopo che la vicenda è stata affrontata in Regione.
Il vicesindaco Leonardo Fornaciari ribadisce il netto no del Comune all'impianto di carbonizzazione che la Creo vuole realizzare a Salanetti, sul territorio di Capannori, ma al confine con Porcari: «Avevo messo in conto che la vicenda del carbonizzatore potesse tornare all'ordine del giorno e quindi mi trovo ancora costretto a ribadire per l'ennesima volta la posizione dell'amministrazione di Porcari a tutela dei cittadini porcaresi e della Piana. Siamo nettamente contrari per svariati motivi: la tecnologia è di fatto sconosciuta visto che l'unico impianto esistente in Spagna tratta un monoprodotto (bucce di arancia) e quello proposto a Salanetti si candiderebbe a "digerire" sia rifiuti di tipo domestico che rifiuti industriali; non essendoci i ancora impianti identici in funzione nessuno può ragionevolmente sapere quante siano ma soprattutto quali siano le emissioni in atmosfera».
Per il vice sindaco l'impianto «non rientra nel piano dei rifiuti della nostra zona e la frazione organica raccolta da Ascit sarà destinata agli impianti di compostaggio». Quindi il biocarbonizzatore «tratterà rifiuti industriali e probabilmente per lavorare a regime (visto il tonnellaggio proposto) avrà bisogno di importare rifiuti organici domestici da fuori provincia».
C'è poi la questione delle emissioni. «Il Comune di Porcari, ma anche gli organi sanitari di controllo hanno evidenziato come questo aspetto sia totalmente discutibile. Le emissioni in atmosfera non sono, ad oggi, prevedibili. Infine – spiega Fornaciari – vogliamo contestualizzare la situazione della qualità dell'aria della Piana di Lucca? Possiamo permetterci di caricare ulteriormente Porcari e la Piana con un’ulteriore e importante fonte emissiva della quale in definitiva poco o nulla sappiamo? Le vicende di questi giorni, ovvero i continui sforamenti dei livelli delle polveri sottili, dovrebbero far riflettere tutti gli amministratori, ma anche coloro che, in modo ostinato, continuano a insistere sulla realizzazione di un impianto che il nostro territorio non può sopportare. Non si può "calare" un impianto del genere sulla testa dei cittadini».
Il Comune di Porcari a febbraio scorso aveva presentato un’osservazione tecnica all'ufficio ambiente provinciale e regionale contro la localizzazione del sito. «Se la pratica relativa al carbonizzatore verrà portata avanti vogliamo essere invitati a tutte le fasi dell'iter procedurale – avvisa Fornaciari – siamo stati i primi a chiedere che il progetto fosse sottoposto alla procedura dell'inchiesta pubblica e chiederemo ancora con più forza questo percorso, che prevede il coinvolgimento dei cittadini, che ringrazio per l'impegno e che hanno materializzato la loro contrarietà costituendosi in comitati. Se alcuni pensano che facendo passare il tempo le posizioni di contrarietà al carbonizzatore espresse dal Comune possano cambiare, mutare o ammorbidirsi credo proprio che si stiano sbagliando di grosso».
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