Il Tirreno

Lucca

Buste paga sbagliate Asl nella bufera

di Gianni Parrini
Buste paga sbagliate Asl nella bufera

L’azienda “dimentica” straordinari e notturni di 2.500 dipendenti

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LUCCA. Come tutti, aspettavano la busta paga di dicembre con l’acquolina in bocca. C’è la tredicesima e ci sono i regali di Natale che incombono. Purtroppo, però, hanno avuto un brutta sorpresa. Medici, infermieri e tutto il personale dell’ex Asl di Lucca (in totale circa 2.500 persone) hanno avuto una brutta sorpresa. Per un errore procedurale le buste paga che andranno in pagamento domani sono prive della parte accessoria dello stipendio. Quella, per intenderci, che riguarda straordinari, indennità per notturni e festività lavorate, oltre ai cosiddetti turni di “pronta disponibilità” che tra medici e infermieri (soprattutto al pronto soccorso) vengono usati di frequente per arginare la carenza di personale.

Tali competenze economiche (che in busta pesano tra i 150 e i 500 euro a seconda della qualifica, del ruolo e del numero di prestazioni accessorie svolte nel mese), non sono state conteggiate a causa di un errore compiuto da Estar, l'ente di supporto tecnico-amministrativo della Regione, che - tra le altre cose - si occupa degli stipendi del personale delle aziende sanitarie. Curiosamente l’evento avverso – per usare una terminologia cara ai medici – ha riguardato solo i dipendenti dell’ex Asl 2 di Lucca, ma non sarebbe maturato negli uffici del nostro territorio, bensì in quelli fiorentini di Estar. I dati inviati da Lucca per il calcolo degli emolumenti erano corretti e comprensivi della parte accessoria dello stipendio.

Appresa la notizia i dipendenti sono andati su tutte le furie e hanno sollevato la questione durante l’incontro organizzato al Campo di Marte, in cui in realtà si sarebbe dovuto discutere del piano di riorganizzazione del pronto soccorso (vedi pezzo sotto, ndr). «Sempre più confusione e sfrontatezza nella direzione dell’Asl Toscana nord ovest – scrive in una nota il sindacalista della Cisl Luciano Cotrozzi – . Dopo le numerose problematiche organizzative e di funzionalità mai risolte, ecco ora che a risentire della pochezza di una direzione che pensa a nominare dirigenti e piccoli capi, è il personale. Inutile nascondersi dietro la scusa dell’errore di sistema». Sullo stesso tono il pensiero di Pietro Casciani (Uil) che però sottolinea come l’errore non sia stato commesso dagli impiegati degli uffici lucchesi, bensì dai loro omologhi di Firenze.

Visto il putiferio sollevato dalla questione l’Asl, che in un primo momento pensava di restituire il mal tolto ai dipendenti con la mensilità di gennaio, è corsa ai ripari: i soldi mancanti verranno pagati il 27 dicembre con una mensilità straordinaria. «Per un mero errore procedurale negli stipendi del personale del mese di dicembre – spiega la nota diramata a tarda sera dall’azienda sanitaria – non sono state inserite alcune competenze variabili accessorie. Trattandosi di un problema di procedura, l'Asl Toscana nord ovest ha subito sollevato la questione e l'Estar si è fatta carico di effettuare un'integrazione attraverso una mensilità straordinaria che verrà erogata agli operatori interessati entro il 27 dicembre. Non ci sarà quindi alcun problema per i dipendenti dell'azienda».

Tutti in attesa del 27, dunque, sperando che non ci siano altre brutte sorprese.

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