Meteo
Vietina: massimo ascolto sulle mense
L’assessora: «La riunione della commissione è stata normale. Non si è parlato del “panino”»
LUCCA. «Durante la riunione della commissione mensa c’è stato un normale scambio di opinioni fra i commissari, ma tutto nell’ambito della normalità». L’assessora all’istruzione Ilaria Vietina ricostruisce la seduta della commissione mensa, dopo che il “Comitato la scuola che vogliamo” aveva sostenuto che durante la riunione c’erano stati passaggi piuttosto accesi sulla composizione del menù che viene dato ai bambini degli istituti comprensivi di Lucca.
«Innanzitutto - dice Vietina - voglio spiegare che sono rimasta fino all’ultimo alla riunione: sono andata via intorno alle 19.10 perché avevo un importante incontro con un dirigente per una pratica urgente. Detto questo, c’è stato un dialogo continuo su tutti gli aspetti che sono stati toccati. Come avviene nel corso di questi incontri, si è discusso sull’atteggiamento dei bambini di fronte al cibo, delle eventuali modifiche ai menù, della composizione dei pasti. Ma tutto con molta civiltà».
Secondo l’assessora Vietina, non si è parlato «di alternative al pasto della mensa», cioè della questione che va ormai sotto l’etichetta del “panino”, della possibilità di portarsi il cibo da casa e di consumarlo nei refettori delle scuole.
Sempre secondo la ricostruzione dell’incontro fatta dal vicesindaco, «c’è stata la massima disponibilità da parte della nutrizionista, della ditta incaricata del servizio (cioè la Del Monte, ndr) e del Comune per accogliere le osservazioni che sono arrivate dalle famiglie».
Osservazioni che potranno servire anche per eventuali modifiche al menù, in particolare a quello che verrà stilato per la primavera.
«È chiaro - continua poi l’assessora Vietina - che ci sono state opinioni divergenti, come spesso accade. Cìè, ad esempio, chi chiede una dieta che sia più rigorosa, con molte verdure e poca carne, come poi in effetti è. E poi c’è chi, invece, pensa più all’appetibilità del menù. Il nostro compito è quello di farantire un equilibrio fra queste due esigenze».
L’occasione è anche quella di fare un punto sullo stato strutturale delle mense scolastiche, che fino a qualche anno fa lasciava molto a desiderare, con l’Asl che aveva reso offlimits alcuni refettori: «Ora possiamo dire di avere a norma tutte le mense. Abbiamo ripristinato anche la Collodi, dopo la riapertura di via Francesconi. Ci sono solo due scuole senza refettorio, per motivi strutturali: San Michele di Moriano e Montuolo. Presto, poi, sarà completato l’intervento per il nuovo edificio alla “Fornaciari” di San Filippo, dove i refettori saranno nuovi di zecca e si potranno così liberare due ampie stanze da dedicare alla didattica».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google