Il presidio
Spacciatore di cocaina arrestato a San Concordio
LUCCA. Giovedì pomeriggio la sezione antidroga della squadra mobile ha arrestato Hicham Erradi, nato in Marocco nel 1988, sposato e con figli, residente in via del Giardino a Pontetetto, privo di...
LUCCA. Giovedì pomeriggio la sezione antidroga della squadra mobile ha arrestato Hicham Erradi, nato in Marocco nel 1988, sposato e con figli, residente in via del Giardino a Pontetetto, privo di precedenti penali, sorpreso a cedere cocaina a Concordio. Da giorni gli operatori dell'antidroga assistevano a uno strano via vai di consumatori di stupefacenti, che a partire dalle 17, dopo aver attraversato via Cavour e la passerella che conduce a via Civitali, nel quartiere San Concordio, tornavano indietro allontanandosi per le vie limitrofe. E giovedì gli investigatori hanno notato sopraggiungere e parcheggiare una Peugeot 307. Alla guida un uomo di chiara origine nordafricana. Di lì a poco, un noto tossicodipendente si è accostato al veicolo e, dopo aver scambiato poche parole con il conducente attraverso il finestrino, è salito a bordo dell'auto, per allontanarsi a piedi immediatamente dopo. Gli agenti hanno fermato il ragazzo che, visibilmente nervoso, ha consegnato un involucro contenente la dose di cocaina appena acquistata sostenendo che il venditore si fa chiamare «Marco». L'uomo a bordo della vettura, accortosi della presenza della polizia, ha provato ad allontanarsi, ma la sua fuga è terminata in viale San Concordio. In un calzino gli operatori della Mobile hanno rinvenuto 14 dosi di cocaina già confezionata. La perquisizione dell'abitazione dell'arrestato ha poi permesso di sequestrare, nascosti in un astuccio rosso all’interno della cantina, altri 40 grammi di cocaina, un bilancino di precisione, ritagli di plastica e altro materiale per il confezionamento, e la somma 3200 euro occultata in un armadio in camera da letto oltre a tre cellulari. Ieri Erradi è stato condannato con rito direttissimo dal giudice Matteo Marini a due anni di reclusione, con il beneficio della sospensione della pena e di fatto giocandosi la condizionale.
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