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Caos supplenti: ancora 500 posti da assegnare
Lucca, solo da pochi giorni sono state completate le graduatorie dalle quali attingere per conferire gli incarichi annuali
LUCCA. Primo quadrimestre (quasi) finito e cinquecento posti ancora da assegnare. Uno scenario piuttosto preoccupante che coinvolge centinaia di insegnanti e tantissimi studenti: uno scenario che, a detta della Cgil provinciale, rende Lucca un caso unico in Italia.
Altrove - spiegano dal sindacato - hanno già pubblicato da mesi le graduatorie definitive ed è già stata completata la fase di assegnazione degli incarichi annuali per primarie, medie e superiori, sia quelli dati dall'Ufficio scolastico provinciale, che quelli di istituto. Qua no. «Attualmente i cinquecento posti vacanti - racconta Antonio Mercuri della Flc-Cgil Lucca e Massa Carrara - sono coperti da supplenti in attesa che vengano nominati gli aventi diritto. Cioè coloro che si trovano nella graduatoria definitiva, pubblicata in estremo ritardo pochi giorni fa dall'ufficio scolastico provinciale. In alcuni casi gli aventi diritto combaciano con le persone che oggi occupano quei posti, in tanti altri non è così. Da domani, lunedì, e fino al 23, verranno fatte le nomine».
La situazione è parecchio intricata e a questo punto non coinvolge soltanto coloro che hanno già preso servizio, ma anche chi sta aspettando la nomina e tutti quelli che, dopo il 15 settembre, hanno presentato ricorso per essere inseriti in graduatoria e che a questo punto, non essendo stato dato un termine di fine all'accoglimento delle domande, vanno ammessi nelle liste. Una partita che, complessivamente, riguarda più di 700 persone. Ma cosa ha prodotto questa situazione? «Al 20 di ottobre - continua Mercuri - l'ufficio scolastico provinciale ha finito di nominare i docenti: i 500 posti sono rimasti vacanti, perché era esaurita la graduatoria. A cose normali succede che l'ufficio scolastico provinciale passi la palla alle scuole, che vanno a coprire le cattedre scoperte attingendo direttamente dalle graduatorie di istituto. Ma per fare questo l'ufficio scolastico provinciale deve prima chiudere la graduatoria generale e restituirla ai dirigenti scolastici aggiornata. Ecco, ciò non è accaduto: non avendo risolto il contenzioso con quei docenti che avevano presentato ricorso, oggi nominati e immessi in ruolo grazie a una clausola non presente nel decreto originario del Consiglio di Stato, la dirigente Donatella Buonriposi ha deciso di non fissare una data di fine per la presentazione dei ricorsi, accettando quindi ordinanze su ordinanze, arrivando oggi a più di 700 ricorsisti inseriti in graduatoria. In ballo ci sono anche quei docenti che hanno scelto di non fare ricorso, avendo punteggi molto alti, e che ora si vedono scavalcare da chi, solo grazie a un dispositivo contenuto in un'ordinanza, viene considerato di più.». A questo punto per il sindacato si apre anche un'altra partita, quella vera: bloccare le nomine e pretendere che vengano rimessi in discussione tutti gli incarichi, anche quelli già assegnati a settembre. «Per noi è ingiusto - conclude il sindacalista - che si sia aperto questo enorme contenzioso tra ordinanze».
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