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Lucca

MESSA ALLA PROVA

Niente accordo con una Onlus la decisione slitta al 27 gennaio

Niente accordo con una Onlus la decisione slitta al 27 gennaio

LUCCA. Slitta a sorpresa al 27 gennaio la procedura di messa alla prova per il comandante della polizia municipale Stefano Carmignani, 52 anni, di Montecarlo. Ieri mattina davanti al giudice dell’udie...

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LUCCA. Slitta a sorpresa al 27 gennaio la procedura di messa alla prova per il comandante della polizia municipale Stefano Carmignani, 52 anni, di Montecarlo. Ieri mattina davanti al giudice dell’udienza preliminare Riccardo Nerucci è emersa una questione tecnica. In sostanza la Misericordia di Rosignano - scelta dall’indagato per svolgere gratuitamente e fuori dall’orario di lavoro l’attività riparatoria che gli consentirebbe di uscire dal processo - ha posto una questione fiscale e lavorativa legata all’Inail che impedisce quindi al capo dei vigili urbani lucchesi di poter svolgere in sicurezza il compito di assistenza. Un problema risolvibile con la scelta entro un mese di un’altra Onlus. Per questo il gup ha richiesto alcune integrazioni ai difensori di Carmignani, gli avvocati Enrico Marzaduri e Gioia Crippa, aggiornando la seduta e congelando la decisione. Se il giudice accoglierà l'istanza, non si farà alcun processo: il procedimento sarà sospeso e il reato (che quindi sussisterebbe) estinto e il comandante affidato a lavori socialmente utili. Un caso inconsueto visto che l’istituto della messa alla prova solitamente viene usato per reati come la guida in stato di ebbrezza. L'ufficiale è indagato per falso ideologico e peculato d'uso relativo all'auto civetta dal periodo che va da settembre a fine ottobre 2015. Il percorso fatto dalla Grande Punto, utilizzata dal capo della municipale, è stato tracciato dal gps sistemato sotto la vettura dalla polizia giudiziaria dei carabinieri in servizio in procura e per gli inquirenti l'auto sarebbe stata usata da Carmignani fuori dall'orario di servizio e per motivi extra lavoro. Il programma di messa alla prova dovrà avere una durata, anche non continuativa, per un minimo di 10 giorni. E l'indagato dovrà svolgere attività in favore della collettività: Comune, Regione, Provincia, ma anche nei comuni della Lucchesia, nelle aziende sanitarie o in enti e associazioni di volontariato. (l.t.)

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