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Economia: cala l’export, tiene il cartario
I dati della Camera di commercio: nei primi nove mesi dell’anno calo del 5,3%, ma valori comunque sempre molto alti
LUCCA. Nei primi mesi del 2016 i dati dell'import-export provinciale, secondo la Camera di Commercio, registrano una crescita per i settori della meccanica (+10,8%), della fabbricazione di materiale elettrico e meccanica di precisione (+5%), dell'industria lapidea, del vetro e delle pietre estratte (+4,6%) e il settore cartario resta il primo settore per le vendite all'estero, anche se i dati complessivi per la provincia registrano un valore in diminuzione.
Nel dettaglio nei primi nove mesi dell'anno le esportazioni della provincia di Lucca sono risultate pari a 2.848 milioni di euro, un valore in diminuzione (-5,3%) ma secondo solamente a quello del 2015, quando è stato raggiunto il livello più elevato di sempre per le vendite all'estero della provincia con un incremento rispetto al 2014 del +14,6%. Nel dettaglio trimestrale la dinamica evidenzia come alla crescita del +2,7% del primo trimestre siano seguite contrazioni sia nel secondo (-4,4%) che nel terzo (-11,8%) rispetto agli stessi periodi del 2015.
In Toscana, come a livello nazionale, si è registrato solo un lievissimo incremento delle vendite all'estero (+0,5% per entrambe). Nel dettaglio regionale si evidenziano diminuzioni solamente per Massa Carrara e Arezzo, mentre per gli altri territori si osservano incrementi significativi per Livorno, Prato, Firenze e Pistoia, seguite da Grosseto e Siena; stabile invece Pisa.
I settori. A livello settoriale, il cartario (-0,1%) si conferma il primo settore per vendite all'estero con 702 milioni di euro nei primi nove mesi dell'anno: nel dettaglio, l'export di articoli in carta e cartone cresce del +0,3% mentre quello di pasta da carta, carta e cartone presenta una contrazione del -0,6%. La meccanica, secondo settore provinciale per vendite all'estero (519 milioni), conferma una dinamica positiva facendo segnare un +10,8% nel periodo (+16,2% le macchine per impieghi speciali) legato alla progressiva ripresa del ciclo degli investimenti.
In diminuzione la cantieristica (407 milioni di euro), che vede scendere le vendite all'estero del -31,0% rispetto al 2015, un risultato che richiede comunque cautela nell'interpretazione in quanto legato alla fatturazione di commesse pluriennali. Il comparto alimentare evidenzia invece una contrazione contenuta (-2,7%; 222 milioni), malgrado le difficoltà nelle vendite di olio di oliva, di semi ecc. (-4,3%), principale produzione esportata; il calzaturiero (172 milioni) fa segnare una flessione del -14,3%, mentre proseguono le difficoltà per l'industria metallurgica (131 milioni) che flette del -22,0% (rame: -30%).
Confermano un buon andamento l'industria della fabbricazione di materiale elettrico e meccanica di precisione (+5,0%; 171 milioni) e l'industria lapidea, del vetro e delle pietre estratte (+4,6%; 141 milioni), in particolare per il positivo andamento delle vendite del lapideo (+6,2%). Crescono anche l'industria chimica (+13,1%), con la farmaceutica al +9,9%, il tessile e abbigliamento (+11,2%), per il buon andamento dei filati tessili e degli articoli di abbigliamento, e la gomma e plastica con un +2% rispetto al 2015.
Le aree di destinazione. Con riferimento alle aree di destinazione dell'export lucchese, flette ancora l'area dell’Unione europea a 28 (-3,8%), che trascina in negativo gli scambi commerciali verso l'Europa (-3,4%), con un calo delle vendite di calzature, prodotti farmaceutici, nautica e metalli. Il discontinuo andamento delle commesse della nautica influenza l'andamento degli scambi verso il continente americano (-10,7%), con una forte flessione del mercato sudamericano (-51,5%) controbilanciata da un'elevata crescita per l'America settentrionale (+54,1%). Restano in negativo le vendite verso Asia (-4,4%) e Oceania (-23,4%), mentre per l'Africa si registra un incremento del +18,1%.
Le importazioni. In calo le importazioni lucchesi nei primi nove mesi dell'anno (1.451 milioni di euro), scese del -3,1%. La dinamica regionale risulta lievemente positiva (+0,5%), mentre a livello nazionale il valore degli acquisti dall'estero è sceso del -2,9%. La flessione risulta determinata dal negativo andamento degli acquisti sui mercati esteri di alcuni tra i principali settori di trasformazione dell'economia lucchese, in particolare il cartario e l'industria alimentare.
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