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Lucca

Confartigianato: «Lavoratori danneggiati dai blocchi»

LUCCA. I divieti finora non hanno sortito gli effetti sperati, e, invece, rischiano di danneggiare economicamente tante persone: Ques to il parere di Cofartigianato sul divieto di transito fino a...

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LUCCA. I divieti finora non hanno sortito gli effetti sperati, e, invece, rischiano di danneggiare economicamente tante persone: Ques to il parere di Cofartigianato sul divieto di transito fino a lunedì per tutti gli autoveicoli diesel euro 0, 1 e 2 e sul divieto di accensione dei caminetti.

«Il provvedimento, ormai in vigore da diversi giorni – scrive l’associazione di categoria – non ha sortito gli effetti sperati e le pm 10 rimangono al di sopra del livello di guardia e così si prosegue nel blocco della circolazione. Si apprende inoltre che i Comuni della Piana non hanno coinvolto gli autoveicoli euro 3 per non andare a interferire sulla circolazione di mezzi e persone che caratterizzano questo periodo dell'anno in cui tutti o quasi si spostano per fare acquisti o si muovono per motivi legati alle festività di Natale. La Confartigianato condivide che i sindaci si preoccupino del buon andamento delle vendite da parte dei commercianti e che vogliano consentire la circolazione dei cittadini per gli acquisti. Ma chi deve lavorare, piccoli imprenditori, quali edili, giardinieri, idraulici, impiantisti, e così via, che non hanno mezzi nuovissimi (anzi spesso e volentieri hanno camion o furgoni vecchi, euro 0 o 1, perché non possono permettersi di cambiarlo) come fanno a svolgere la loro attività? Spesso, infatti, pur con tutta la buona volontà, sono mezzi ai quali non si possono applicare dispositivi antinquinamento. Di loro nessuno si preoccupa. Eppure il momento che stanno vivendo è drammatico, il lavoro scarseggia, i clienti non pagano, e malgrado tutto questo le tasse e i vari impegni economici presi vanno rispettati. Non per fare polemiche inutili, ma ci piacerebbe sapere quanti controlli sono stati fatti sulle auto e quante le sanzioni elevate. Lo stesso vale per i caminetti. Quante abitazioni sono state controllate e quante sanzioni elevate? Eppure di comignoli che fumano se ne vedono diversi e, ci domandiamo, tutti provengono da caminetti in regola con la normativa contro l'inquinamento?».

«Non sarebbe stato meglio – riprende Confartigianato – prendere provvedimenti più restrittivi per minor tempo (targhe alterne, blocco totale del traffico per esempio) che non adottare soluzioni che, fin da subito ci sono sembrate dei palliativi troppo prolungati nel tempo? Oppure non sarebbe meglio, visto che il fenomeno si ripresenta tutti gli anni, chiedere degli incentivi da parte della Regione per quelle aziende che vogliono cambiare i loro mezzi ed avere camion e furgoni che rispettano i limiti previsti per le emissioni inquinanti?».

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