Centralina, associazioni fuori dalla conferenza
Lettera degli uffici regionali alla Federazione rafting: «Se volete, potete inviare osservazioni per scritto»
BAGNI DI LUCCA. Se avete da dire qualcosa, potete farlo inviando le vostre osservazioni per scritto, almeno 48 ore prima della conferenza dei servizi. Ma non potete essere presenti. È in sostanza questa la risposta che la Regione ha mandato a Daniele Corsi, consigliere nazionale della Federazione del Rafting, il quale aveva chiesto di poter essere presente il 20 dicembre alla conferenza dei servizi che si terrà in Regione per arrivare alla decisione finale sulla richiesta della società Green Factory di realizzare sul torrente Lima, in località Cevoli di Fabbriche di Casabasciana, una centralina per la produzione di energia elettrica.
Corsi, e con lui gli ambientalisti dei vari comitati, gli imprenditori e i cittadini contrari al progetto, dovranno quindi accontentarsi dei resoconti ufficiali della riunione o di quanto vorranno raccontare gli amministratori e i tecnici presenti, ammesso che intendano farlo. «Ai fini della partecipazione richiesta - scrive in sintesi l'ingegner Andrea Rafanelli, dirigente dell'ufficio regionale che segue la pratica - i soggetti portatori di interessi possono proporre osservazioni scritte, comunicate anche in via telematica, entro quarantotto ore antecedenti l'ora della prima seduta della conferenza, delle quali si tiene conto se pertinenti all'oggetto del procedimento. Alla luce dello spirito della norma sopra richiamata, codesta federazione può produrre un proprio contributo scritto, che sarà, comunque, acquisito agli atti della seduta della conferenza dei servizi citata. Si ricorda, infatti, che la conferenza dei servizi è un istituto volto a semplificare l'azione della pubblica amministrazione attraverso l'esame contestuale da parte dei soggetti competenti, coinvolti in un procedimento amministrativo».
Agli ambientalisti e a quanti si oppongono al progetto non resta che attendere l'esito della riunione nella quale la Green Factory rivendicherà il diritto a costruire, anche sulla base di pareri favorevoli dati in passato dagli uffici tecnici del Comune e della Provincia, i cui amministratori oppongono però le mutate situazioni ambientali, l'insostenibilità dell'impatto dell'opera in un contesto che vive di turismo legato alla natura e agli sport fluviali, le nuove regole previste dalle normative e le modifiche al progetto originale. Alla conferenza esprimeranno le loro ragioni e il no al progetto il sindaco Massimo Betti e il presidente della Provincia Luca Menesini. In appoggio ci sarà anche la mozione fatta votare dal consigliere regionale Stefano Baccelli all'intero consiglio. Il comitato ha chiesto che si pronuncino anche i due parlamentari locali, Andrea Marcucci e Raffaella Mariani.
Emanuela Ambrogi
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