Italia
La capanna col Bambino scolpita con le motoseghe
LUCCA. Un presepe bello, una scultura maestosa a suo modo, ma soprattutto fatta tutta in legno inciso con le motoseghe, utilizzando quintali e quintali di legna fornita da privati. A Pieve di Monti...
LUCCA. Un presepe bello, una scultura maestosa a suo modo, ma soprattutto fatta tutta in legno inciso con le motoseghe, utilizzando quintali e quintali di legna fornita da privati.
A Pieve di Monti di Villa, a pochi metri dal rifugio Fiori sul territorio di Bagni di Lucca, sulle alture che sovrastano la Lima, gli anziani del paese, guidati dalla "mascotte" Carlo Giannelli, si sono resi protagonisti della realizzazione di un'opera d'arte unica.
Infatti, in un campo sulla strada che dal paese porta al rifugio gestito da un'associazione sportiva dilettantistica, è stata realizzata una Natività con tanto di capanna vera, bue, asinello e personaggi del presepe.
Un bel lavoro di squadra, realizzato in pochissimo tempo, neanche cinque pomeriggi di lavoro.
L'idea, neanche a dirlo, è venuta al vulcanico Carlo Giannelli, livornese da anni trapiantato in Valle del Serchio, dove gestisce anche il Parco del Levigliese a Vergemoli.
Il signor Carlo ha coinvolto gli anziani del paese che, onorati del ricorso alla loro esperienza, hanno svolto un lavoro egregio, mettendosi al servizio della comunità.
Un coinvolgimento che ha avuto anche risvolti sociali, visto che alla fine il "presepe con le motoseghe" è diventato un'attrazione per tutti i turisti che transitano in quella zona.
«Un ringraziamento va a tutto il paese - afferma Carlo Giannelli -, ma soprattutto a Momo, Marino ed Elena. Ci siamo messi di impegno, e alla fine questo lavoro è diventato un'attrazione».
Il presepe si trova in un campo poco fuori dal centro del borgo, e la legna è stata fornita da alcuni proprietari di selve, che si sono prestati a donare il materiale necessario.
Il resto, i dettagli artistici, sono stati opera di questo manipolo di volontari.
«È una iniziativa che vuol promuovere questo territorio - afferma Giannelli assieme agli altri autori -, perché il potenziale c'è. In questi giorni, per esempio, ho recuperato tutti i lavatoi antichi sui sentieri per Granaiola, e quindi si cura l'ambiente portando anche una nuova offerta turistica».
L'opera ha scatenato il passaparola, e in tanti si recano su per vedere queste particolari sculture opera di sapienza e tanto impegno.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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