Il Tirreno

Lucca

Il paesaggio sacro in materiale riciclato nella chiesa antica

di Rossella Lucchesi
Il paesaggio sacro in materiale riciclato nella chiesa antica

In San Quirico a Petrojo, gioiello romanico, è visitabile il bellissimo presepe di Valgiano, con le statue dei figurinai

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LUCCA. Dal 2004 è uno degli appuntamenti irrinunciabili del periodo natalizio, tanto da guadagnarsi il podio di attrazione principe del territorio. È il Presepe di Valgiano, ormai sempre più preso d'assalto da centinaia di fedeli e turisti che, nei giorni di apertura, accorrono nella frazione collinare del capannorese per ammirare le straordinarie scenografie del paesaggio sacro, realizzate con materiale di recupero, opera delle mani esperte dei volontari dell'associazione culturale Valle di Giano che contribuiscono anche alla manutenzione.

Tema di quest'anno "La via della speranza" ovvero una riflessione sulla crisi globale che attanaglia il mondo di oggi con terremoti, guerre, crisi e disagio sociale. Un cammino che invita a riscoprire l'essenza intima della fede e del Natale e accompagna verso la Resurrezione. La Natività è posta in un tempio metafisico, incorniciato da una fiorita di ortensie, simbolo mariano e segno del Divino che richiama, appunto, al cammino della speranza e guida verso quei valori umani, spesso dimenticati.

Particolarmente significative le statue, realizzate nel Novecento dai maestri figurinai di Bagni di Lucca e riportate a nuovo da abili restauratori. Ad accompagnare i fedeli durante la visita le colonne sonore composte da Enya, due singoli di Gianluca Sibaldi e le struggenti melodie del pianista Ezio Bosso. Allestito nella chiesetta di San Quirico in Petrojo, antico gioiello di epoca romanica, risalente all'anno 847, il presepe nasce allo scopo di valorizzarne la tradizione, ma anche la suggestiva sede che lo ospita «che, commentano gli organizzatori, per il suo valore storico e architettonico, meriterebbe maggiore attenzione da parte delle istituzioni». L'edificio, fino a qualche tempo fa in totale stato di abbandono e invaso da erbacce e guano, necessiterebbe infatti di ulteriori opere strutturali per tornare ai suoi splendori. Per questo gli organizzatori si appellano alle istituzioni, visto che le sole offerte dei fedeli non potranno mai raggiungere la cifra utile per il suo totale recupero. Inaugurato l'8 dicembre, il presepe resterà aperto fino al 15 gennaio nei giorni festivi dalle 10 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 19.30 e il sabato dalle 15 alle 19. Dal 27 dicembre al 5 gennaio anche nei giorni feriali dalle 15 alle 18. Il presepe resterà a disposizione fino al 31 gennaio, ma visitabile solo su appuntamento contattando i numeri 340 0093693 oppure 349 6149244.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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