Il mistero dei gatti: 60 sono spariti
La direttrice del canile di Pontetetto denuncia: «C’è qualcuno che di notte rapisce i randagi»
LUCCA. Il mistero dei gatti scomparsi tocca anche la Lucchesia. Dal mese di agosto ad oggi sono spariti 50-60 felini. A denunciare il fatto è Sandra Palmucci, direttrice del canile comunale di Pontetetto. «Non so cosa stia succedendo ma è un fatto che negli ultimi mesi decine di mici siano svaniti nel nulla – spiega la donna – È successo alla colonie feline del cimitero di Sant’Anna, a Santa Maria a Colle e anche qui al canile. L’ultima segnalazione è di questi giorni e riguarda via Pieraccini a Lunata».
Le prime ad accorgersi dei “missing miagolanti” sono le gattare – ovvero le signore che ogni sera vanno a dare da mangiare ai randagi. Questi ultimi solitamente si radunano in quelle che venivano identificate come colonie feline, ovvero aree pubbliche o aperte al pubblico, idonee allo svolgimento delle attività di accudimento. A Lucca di gattare ce ne sono parecchie e sono state proprio loro a mettere in allarme la direttrice del canile di Pontetetto.
Al momento non risultano denunce, anche perché la maggior parte dei gatti spariti non avrebbero padrone. Ma i carabinieri sono già stati informati e stanno monitorando la situazione. Che fine facciano questi gatti nessuno lo sa. Le ipotesi spesso diventano surreali, i luoghi comuni si sprecano e talvolta le idiozie abbondano. Come al solito c’è chi ipotizza che i mici vengano usati come vittime sacrificali nei riti satanici e chi immagina che finiscano nei piatti di qualche cucina. Ovviamente tutte voci prive di riscontri. «Francamente non saprei proprio dire che fine facciano – prosegue Palmucci – Io tengo gli occhi ben aperti e segnalo macchine e persone sospette che si muovono intorno a canile. Nel mirino non c’è una specifica tipologia di gatti: ad esempio, quelli neri o quelli piccoli. I ladri di felini prendono tutti, in particolare quelli docili che si lasciano avvicinare facilmente. Per catturarli non usano alcuna trappola, sfruttano solo la fiducia che hanno negli uomini. In prevalenza puntano i randagi, ma chi ha un gatto è invitato a tenerlo in casa, soprattutto di notte». Tra le tante voci che si rincorrono su questa vicenda, c’è anche quella che vede i presunti cacciatori di felini spacciarsi per personale dell’Asl con il compito di vaccinare gli animali. In realtà gli obiettivi sarebbero diversi.
Il mistero dei gatti scomparsi per ora resta irrisolto, ma di certo negli ultimi tempi ci sono stati molti episodi inquietanti. Qualche giorno fa ignoti hanno tagliato la rete del gattile “I miciottoli” di Capezzano Pianore e hanno fatto uscire una trentina di gatti che li erano ospitati. Ci sono poi i casi di Altopascio (vedi box). Sparizione misteriose si registrano da qualche mese anche nel pisano. «Invito tutte le persone che notano qualcosa di sospetto a segnarlo al numero 366 1748604 o alle forze dell’ordine – dice Claudia Palmucci – Sarebbe importante che i cittadini fornissero informazioni utili a risolvere questo mistero e soprattutto a capire che fine fanno i gatti».
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