Il presidio
Il comitato sprona i parlamentari «Da che parte state?»
BAGNI DI LUCCA. Qual è il parere dei parlamentari Andrea Marcucci e Raffaella Mariani sul progetto di centralina per produrre energia sul torrente Lima, in località Cevoli di Fabbriche di...
BAGNI DI LUCCA. Qual è il parere dei parlamentari Andrea Marcucci e Raffaella Mariani sul progetto di centralina per produrre energia sul torrente Lima, in località Cevoli di Fabbriche di Casabasciana? In vista della conferenza dei servizi in Regione, che il 20 dicembre dovrà pronunciarsi in via definitiva, e dopo l'approvazione in consiglio regionale della mozione presentata dal consigliere Stefano Baccelli, che invitava a opporsi al progetto (in considerazione dell'impatto della diga, giudicato non sostenibile in un ambiente e in un territorio che hanno nella natura e nel turismo fluviale risorse decisive), ora il comitato per la difesa della Lima preme perché anche i parlamentari facciano sentire la loro voce. E soprattutto facciano sapere da che parte stanno.
«Due settimane fa alla vigilia del referendum, siete venuti a Bagni di Lucca per dare indicazioni di voto ai cittadini locali – scrive il comitato – siamo sicuri che quando si approssimerà un'altra elezione importante con puntualità saprete ritornare a indicarci qual è la via migliore da seguire. Ma né in quell'occasione, tantomeno in altre, ci risulta che abbiate mai sentito il dovere di affrontare un argomento di attualità che tanto sta a cuore agli abitanti della Val di Lima: la tutela ambientale del territorio e la sua valorizzazione turistica. Non possiamo credere i locali esponenti del vostro partito non vi abbiano messo al corrente che, a breve, in consiglio regionale si deciderà l'eventuale concessione a una devastante centralina idroelettrica nel corso della Lima, e che questa finirebbe per dare il colpo di grazia all'unica speranza di rilanciare il turismo e con esso l'occupazione nella vallata. E se anche malauguratamente così fosse, ci sembra assai poco probabile che non siate mai venuti a conoscenza del problema più volte apparso sulla stampa locale, che da sempre, per fortuna, ha dimostrato una particolare sensibilità e attenzione al caso in questione. Non vorremmo trarre la logica conclusione che il vostro silenzio sia dettato dal totale disinteresse o peggio ancora dalla "simpatia" per questo progetto. Presto conosceremo l'esito, e questo ci chiarirà ogni dubbio in merito». (e.a.)
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