Il Tirreno

Lucca

PEDOFILIA

Altre denunce per l’animatore turistico

LUCCA. La condanna a cinque anni di reclusione per il giovane animatore turistico residente nella Piana e con un passato da catechista avrà un’ulteriore appendice. Perché con la revoca della...

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LUCCA. La condanna a cinque anni di reclusione per il giovane animatore turistico residente nella Piana e con un passato da catechista avrà un’ulteriore appendice. Perché con la revoca della precedente sospensione condizionale della pena di due anni, comminata per un episodio analogo venuto alla luce nel 2012 ai danni di due bambini di 10, la pena complessiva passa a sette anni. Ma nei confronti del venteseienne pendono altre denunce per violenza sessuale. Oltre all’accusa di pedofilia ai danni di un bimbo di 10 anni originario del Nord Italia adescato il 9 luglio 2015 in un villaggio vacanze a Sharm El Sheikh in Egitto, vi sarebbero altri esposti presentati da genitori di bambini in tenera età ospiti di tour operator in cui il giovane pedofilo prestava la sua opera stagionale senza che nessuno gli avesse mai chiesto copia dei carichi pendenti. E c’è poi anche un'altra denuncia, sporta dai genitori di un bambino della Piana, per sms espliciti inviati dall’animatore turistico talmente inserito nel paese in cui viveva da diventare animatore del carnevale dei bambini. La nuova inchiesta è al vaglio del sostituto procuratore Sara Polino, da anni punto di riferimento in procura per i reati ai danni dei minori e delle donne. Intanto la madre dei due bimbi molestati dal giovane condannato per pedofilia, assistita in sede civile dall’avvocato Nicola Barsotti, invita le persone che sono a conoscenza di fatti imputabili a persone con devianze di farsi avanti e denunciare senza paura o reticenza all’autorità giudiziaria: «Soltanto così possiamo salvare i nostri figli da chi abusa della loro innocenza».

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