Il Tirreno

Lucca

Scritte razziste sulle case popolari

di Luca Cinotti
Scritte razziste sulle case popolari

Vandali contro gli alloggi Erp ancora da assegnare a Pontetetto. Al bando hanno partecipato in 625

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LUCCA. Frasi - sgrammaticate - contro gli immigrati e il prefetto Giovanna Cagliostro. Scritte che inneggiano a Mussolini. Nella notte fra martedì e mercoledì è stato imbrattato il condominio di edilizia popolare che, fra breve, ospiterà 36 famiglie al quartiere Giardino e che è stato realizzato nell’ambito del “contratto di quartiere”.

Un gesto che, secondo l’assessore al sociale Antonio Sichi «è il risultato di una semina che è stata fatta da qualcuno che ha voluto strumentalizzare una protesta legittima». Il riferimento è alla contrarietà di un gruppo di cittadini al mantenimento in piedi della cosiddetta “Stecca”: «Capisco le loro posizioni - continua Sichi -, dato che avevano visto un progetto che poi era stato modificato. io ho perà spiegato che questo era dovuto all’emergenza sociale, e che non potevo rinunciare a nove appartamenti. Questa situazione è rientrata, ma purtroppo c’è chi ha soffiato sul fuoco, soprattutto puntando sulle persone più deboli e più ai margini, facendo loro credere che i loro problemi sono dovuti agli extracomunitari. Non è un fatto che va banalizzato».

I danni alle strutture verrano riparati al più presto, anche perché la ditta che ha l’appalto dei lavori è ancora sul cantiere per alcune opere accessorie. I 36 appartamenti, poi, saranno destinati alle famiglie in posizione utile nel bando emesso nei mesi scorsi: «Abbiamo ricevuto 625 domande - dice Sichi - e ora è in corso l’istruttoria. Tra gennaio e febbraio avremo i risultati». Oltre ai 36 appartamenti al Giardino, ce ne saranno da affidare una ventina sparsi per il territorio.

Condanna di quanto avvenuto è arrivata anche dal Comitato viabilità & ambiente e dall’associazione Pons tectus: « Le nostre associazioni si sono sempre battute a favore del risanamento del quartiere ed in particolare per il rispetto del progetto, per l'abbattimento del ghetto e contro lo stravolgimento che ne ha fatto l'amministrazione Tambellini. Sempre ci siamo confrontati con le istituzioni con il metodo della partecipazione e lottando nelle forme consentite, pertanto Condanniamo senza alcuna esitazione quanto avvenuto».

Alberto Pellicci, di Sinistra Italiana parla di un vandalismo neofascista «frutto di un clima infame di guerra tra poveri, montato ad arte da chi cerca di crearsi un bacino elettorale dalla paura e dal rancore. L’unico risultato che questi squadristi otterranno sarà costringere l’amministrazione a stanziare fondi (che potevano essere utilizzati per tutt’altro) per la reimbiancatura dei palazzi. Il problema però rimane. Nella nostra città il rigurgito fascita è costante, e costantemente sottostimato».

Diversa la posizione di Fabio Barsanti, candidato a sindaco di CasaPound: «Dei problemi del quartiere Giardino Comune e sinistra non parlano mai. Le scritte , oltre che stupide ed inqualificabili perché recanti danno ad un bene pubblico e sociale, fanno solo danno al quatiere. Giovano, casomai, sempre alla solita parte politica (la sinistra), che grazie a questi episodi trova qualcosa da dire per sopperire al suo vuoto di contenuti».

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