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Nuova casa per il musicale inaugurazione il 9 gennaio
Terminato il recupero del vecchio monastero, studenti in classe dopo Natale La Provincia ha ottenuto in concessione anche il chiostro e altri spazi
LUCCA. Non è vero che i regali più belli arrivano il 25 dicembre e si trovano sotto l’albero. Almeno non quest’ anno. I 180 studenti del liceo musicale dovranno aspettare qualche giorno in più, ma avranno un dono speciale. Il 9 gennaio sarà inaugurato il complesso di Sant’Agostino. I lavori di recupero della struttura sono terminati e – come potete vedere in queste foto – l’impatto visivo è favoloso. I giovani musicisti del Passaglia lo scopriranno al rientro dalle vacanze di Natale: abbandonate le fatiscenti aule di via della Corticella e il grigiore delle altre sedi in cui sono sparpagliati, quel lunedì potranno finalmente riunirsi nella loro nuova casa. E rispetto al progetto iniziale troveranno anche delle piacevoli sorprese ad accoglierli. La prima, quella che balza subito agli occhi, riguarda il chiostro interno. La Provincia l’ha ottenuto in concessione dal Demanio: quel pezzetto di terra che fino a pochi mesi fa era invaso dalle erbacce ora si è trasformato in un pratino curatissimo che riempie lo sguardo di bellezza. Non solo: la Provincia ha ottenuto anche il chiostro che prima veniva utilizzato come parcheggio (abusivo), spazi per tre nuove aule (una sorgerà nella “stanza delle torture”, dove i fascisti seviziavano gli oppositori) e un parcheggio per le biciclette. Ok anche al restauro delle altre due facciate interne. Su questi ultimi trasferimenti, però, i lavori verranno fatti più avanti, e solo se il progetto da 1,2 milioni presentato al ministero dovesse ottenere le risorse richieste. Per ora concentriamoci su quel che già c’è. Che non è affatto poca cosa. Anzi.
«Nei luoghi in cui c’è bellezza si vive e si studia meglio», dice il presidente della Provincia Luca Menesini. Difficile dargli torto: girando per il complesso si prova grande invidia per gli studenti che se lo godranno. Il nuovo liceo musicale potrà disporre di una sala per la musica d'insieme con 60 posti per il pubblico e 40 per gli orchestrali (vi si può accedere anche da una scala indipendente al resto della scuola). Al piano terra sono state ricavate la sala dei professori, un'aula di tecnologie sonore (in pratica ci saranno i computer), la sala percussioni, lo spazio per le macchinette degli snack. Al primo piano, invece, ci sono le aule per la didattica (una decina, di misura variabile) e diverse sale per le prove di strumento, locali per i docenti e spazi per incontri con i genitori. Oltre alla già citata sala per la musica di insieme, in cui la luce è data da singolari lampadari a led, realizzati dalla ditta Martinelli e ispirati alle canne di un organo. Anche banchi e sedie sono nuovi di zecca e su ogni porta è raffigurata una chiave di violino. Poi wifi in tutto l’edificio e una particolare attenzione all'aspetto acustico, curato dallo studio di Monaco di Baviera, Gerhard Müller, i maghi del suono tanto cari a Renzo Piano. «Siamo molto soddisfatti per il livello dei lavori, adeguati alla bellezza di una struttura che è parte della nostra storia. Consegniamo a Lucca un’opera unica: una scuola superiore che rappresenta un investimento sui giovani e sulla musica. Un recupero importante anche per rafforzare la vocazione a città della musica. E non ci fermiamo qui: siamo già pronti per proseguire la riqualificazione». A patto che il ministero dia l’ok al progetto presentato. Chissà che un’eventuale presenza del neo ministro dell’istruzione Valeria Fedeli, non possa essere di buon auspicio. «L’abbiamo invitata, vediamo», spiegano dallo staff di Menesini mentre mandano foto del chiostro alla sua segreteria. L’importo dei lavori eseguiti è di 1 milione e 500mila euro; risorse in parte provenienti dallo Stato (700mila euro), in parte dalla Fondazione Crl (720mila) e per la parte residua da fondi della Provincia (80mila euro). Il direttore dei lavori è l’architetto Fabrizio Mechini.
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