Il presidio
Il premio “Vania Vannucchi” va al prefetto Cagliostro
LUCCA. Sarà l'occasione per riflettere sulla violenza nei confronti delle donne, sia psicologica che fisica, la consegna del riconoscimento al prefetto di Lucca Giovanna Cagliostro in ricordo di...
LUCCA. Sarà l'occasione per riflettere sulla violenza nei confronti delle donne, sia psicologica che fisica, la consegna del riconoscimento al prefetto di Lucca Giovanna Cagliostro in ricordo di Vania Vannucchi, l'infermiera bruciata viva ad agosto da un uomo con il quale aveva interrotto una relazione.
Un caso che ha scosso l'opinione pubblica nazionale, che purtroppo non è nemmeno l'unico accaduto recentemente in provincia di Lucca. Lo testimonia il poco invidiabile record di accessi al codice rosa, oltre 760 in appena due anni, e tanti altri segnali di questa portata.
L'iniziativa, programmata per il 21 dicembre alle 18, a Villa Elizabeth a Vorno, è dell'Acf Lucchese Femminile, squadra che milita nel campionato nazionale rosa di calcio di Serie B con buoni risultati.
È il presidente Marco Chiocchetti a spiegare il senso di questo riconoscimento: «In una fase difficile per la nostra società, le donne sembrano pagare il prezzo più elevato in termini di violenza e vessazioni. Per dare il nostro contributo e riflettere su questa difficile situazione, abbiamo voluto dedicare alla memoria di Vania Vannucchi un riconoscimento da attribuire ogni anno a chi si è distinto nel contrasto a questi deplorevoli e tragici episodi. La prima edizione l'abbiamo voluta assegnare al prefetto Giovanna Cagliostro, non solo per la sua rilevante figura istituzionale, ma anche per la fattiva opera di contrasto a questo aberrante fenomeno che, amplificato dai mass media, sembra conoscere una stagione di negativo sviluppo».
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