Il Tirreno

Lucca

Emergenza Pm10, divieti prorogati al 19 dicembre

di Barbara Antoni
Emergenza Pm10, divieti prorogati al 19 dicembre

In tutta la Piana confermato lo stop alla circolazione di veicoli euro zero, 1 e 2 Menesini a Rossi: occorrono risorse per migliorare il trasporto pubblico

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LUCCA. È arrivata la seconda proroga per l’ordinanza (in vigore dal 10 dicembre) sul divieto di accensione caminetti e per la circolazione dei veicoli inquinanti. In base al nuovo provvedimento, che sarà valido fino al 19 dicembre compreso, non potranno circolare sui territori comunali di Lucca, Capannori, Altopascio e Montecarlo i veicoli diesel euro zero, uno e due (Porcari invece aveva già previsto lo stop fino al 17 dicembre).

Il divieto non interesserà invece gli euro tre, nonostante che questa misura restrittiva fosse stata annunciata martedì quale ulteriore provvedimento contro il perdurare degli sforamenti della soglia consentita delle polveri fini: una decisione presa dai Comuni della Piana anche per non andare a interferire sulla circolazione di mezzi e persone che caratterizza in particolare questo periodo dell’anno, in cui tutti o quasi si spostano per fare acquisti o si muovono per motivi legati alle festività del Natale.

Il divieto di circolare fino al 19 dicembre per i veicolo diesel euro zero, uno e due sarà valido nella fascia oraria compresa fra le 7,30 del mattino e le 19,30 di sera. Inoltre rimane il divieto di accendere impianti domestici di riscaldamento alimentati a legna, come i caminetti: un divieto in questo caso attivo 24 ore su 24 (sono escluse stufe a pellet, impianti ad alto rendimento termico e quelli che rappresentano l’unica fonte di riscaldamento dell’abitazione; il divieto non si applica neanche se la casa si trova a un’altitudine di oltre duecento metri).

Intanto la “colonnina” delle misurazioni delle polveri fini continua a svettare: anche l’ultima misurazione resa disponibile dall’Arpat (quella relativa a martedì 13 novembre) era ben oltre il limite massimo di cinquanta microgrammi per metro cubo, era infatti in misura di 74 microgrammi.

Ieri mattina intanto, come anticipato dal Tirreno, il sindaco di Capannori Luca Menesini ha scritto al presidente della Regione Enrico Rossi sottoponendogli la situazione critica della qualità dell’aria nella Piana e chiedendogli un aiuto concreto per mettere in atto provvedimenti e strategie che possano nel medio periodo portare benefici sostanziali. Visto anche che adesso, con le nuove regole sugli sforamenti imposte dalla legge regionale, i Comuni sono ancora più chiamati in causa.

«Ne va della salute dei cittadini - scrive Menesini - quindi un anno dopo torno a scriverle sperando che oggi accolga la nostra richiesta. Gli ambiti di azione sono quattro: mobilità, industrie, efficientamento energetico, abbruciamenti di residui agricoli. Nel piano di azione comunale approvato (approvato dai Comuni della Piana, ndr) abbiamo inserito una somma da utilizzare per incentivare l’ammodernamento dei caminetti. Se a questa somma cospicua messa a disposizione delle casse comunali si aggiungesse un’altrettanto cospicua somma dall’erario regionale, gli incentivi potrebbero essere più accattivanti e il progetto dare risultati più celeri». Lo stesso, aggiunge Menesini, «se la Regione ci supportasse nel potenziamento del trasporto pubblico locale potremmo attivare un servizio di pullman e navette efficiente e prolungato che ci consentirebbe di chiedere ai cittadini di lasciare la macchina a casa».

Menesini conclude chiedendo a rossi di «convocare quanto prima una riunione per affrontare il tema delle Pm 10 nell’area lucchese».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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