Il presidio
Nuova vita per la stazione di Tassignano
Oltre alla riqualificazione della sala d’aspetto, anche l’idea di aprire un co-working e un bike sharing
CAPANNORI. Siamo ai dettagli per il trasferimento dell'edificio della stazione ferroviaria di Tassignano al Comune di Capannori.
Il piano terra e i locali del magazzino passeranno in comodato gratuito all'amministrazione comunale entro fine anno. La pratica, avviata da tempo, è arrivata alla fase conclusiva. La soluzione prospettata è cedere gli stabili in comodato d'uso gratuito ad associazioni no profit ed enti che ne facciano richiesta.
Una notizia, anticipata dal nostro giornale nei mesi scosi, arrivata ad un punto di svolta con la presentazione da parte di Rfi (Rete Ferroviaria Italiana) della bozza di accordo per la ratifica da parte del Comune che si occuperà della riqualificazione e sistemazione dell'immobile.
Una riqualificazione per far rivivere l’edificio non solo come luogo di attesa per i viaggiatori, ma anche come spazio di aggregazione per la comunità e i visitatori.
L'idea è quella di farne un ampliamento del vicino polo culturale di Artemisia. Si pensa ad un progetto di co-working già sperimentato con succeso nelle grandi città italiane ed europee, dove i lavoratori possono ritrovarsi in uno spazio gratuito, ma anche con una funzione più incentrata sulle professionalità post-laurea.
Si pensa anche ad un'area parcheggio con verde un punto bike sharing e una zona ristoro ricavata in una locomotiva dismessa del treno suggerito dal progetto "Capannori svelata" che ha vinto il concorso di idee promosso dall'amministrazione. Adesso si attende la definitiva cessione dell'edificio al patrimonio comunale. Un'operazione a vantaggio di entrambi gli enti. Trenitalia ha deciso di porre uno stop al degrado che inevitabilmente finisce per circondare le vecchie stazioni abbandonate. Come? Cedendo appunto in comodato gratuito gli edifici che necessitano di essere riqualificati.
A Tassignano manca anche una sala d'attesa, ma c'è comunque una pensilina coperta per ripararsi dalla pioggia. La stazione, che risale al 1843, tre anni fa ha rischiato di essere smantellata, ipotesi scongiurata grazie alla mobilitazione dei cittadini e dell'amministrazione comunale. Ora l'mmobile sarà oggetto di un recupero urbanistico che darà una nuova vita all'edificio della stazione. Un progetto, ipotizzato anni fa dall'ex sindaco Del Ghingaro, che sembra arrivato finalmente al capolinea. Un percorso seguito da qualche anno anche dalle stazioni di Altopascio e Montecarlo che sono già in comodato ai rispettivi comuni che hanno riqualificato gli immobili di accoglienza dei passeggeri.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google