Meteo
Inciampa nella pietra e si frattura una spalla
La disavventura di Maria Renata, Bucco, residente in via della Zecca «Avevamo segnalato il pericolo, nessuno si è presentato. Ora chiederò i danni»
LUCCA. Una pietra sconnessa del selciato è costata una spalla fratturata alla signora Maria Renata Bucco, 76 anni, residente al civico 38 in via della Zecca.
«Da giorni - spiega la signora- tutti noi residenti in via della Zecca avevamo notato quanto quella pietra malferma tra il civico 38 e il civico 42 fosse pericolosa per chiunque passasse di lì. Infatti lo avevamo fatto presente agli uffici comunali, ma nessuno si era mai presentato per ripararla».
Finché, la mattina di venerdì 9 dicembre la signora Maria Renata, verso le 8 e 10, è uscita di casa per portare la spazzatura all’isola ecologica e purtroppo è inciampata in quella pietra.
«Sono caduta e ho picchiato la spalla proprio lì sopra - racconta la donna -. Mi hanno portata al pronto soccorso. La frattura mi ha causato la frattura della spalla sinistra. Quando sono caduta non ero sola in strada: c’erano testimoni che hanno assistito a tutta la scena. Tanto che l’indomani una mia vicina ha di nuovo chiamato il Comune e ha fatto presente quanto era accaduto. A quel punto gli operai sono venuti subito e hanno riparato la pietra: l’hanno asportata e hanno riempito il vuoto con del bitume».
Adesso la signora Maria Renata, che vive da sola nella sua abitazione in via della Zecca, dovrà convivere per un mese con il tutore che le è stato applicato.
«Trascorso questo tempo - sottolinea - i medici mi diranno se dovrò sostenere un’operazione. Farò il controllo il 9 gennaio. La frattura è composta ma al momento non si può dire se il tutore sarà sufficiente a far guarire la mia spalla».
La donna è molto amareggiata per quanto le è accaduto. Ed è determinata a farsi avanti «per chiedere un adeguato risarcimento dei danni subiti all’amministrazione comunale».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
