Il Tirreno

Lucca

Via Marginone e via Rogio le strade fatte di buche

di Nicola Nucci
Via Marginone e via Rogio le strade fatte di buche

Torna a crescere la protesta dei residenti per le condizioni del manto stradale Nel mirino finiscono i tir e il Comune, accusato di non fare abbastanza

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CAPANNORI. La più martoriata è via del Marginone, tormento per gli automobilisti e i residenti. Ma anche l'asfalto di via del Rogio, in alcuni punti, continua ad essere in pessime condizioni. Due strade molto frequentate, la prima utilizzata anche come scorciatoia per evitare di attraversare la via Romana o in alternativa alla Pesciatina per raggiungere il capoluogo. La seconda collega il casello autostradale del Frizzone a Carraia e Capannori.

Entrambe tornano ad essere nel mirino delle proteste degli automobilisti per le condizioni dissestate del fondo stradale. Il traffico pesante è una delle cause principali, decine di camion e tir le attraversano ogni giorno. Una sorta campo minato in via del Marginone. Le "toppe" qua e là non hanno risolto il problema. Eppure è ormai una grande scorrimento nonostante sia un corridoio lungo e stretto, senza guard rail ed anche poco illuminata. La situazione è stata migliorata in una parte nel tratto più ad ovest al confine con Lucca, dove l'anno scorso il Comune è intervenuto con una "ripresa" dell'asfalto. Ma la gran parte della carreggiata resta disseminata di crepe e toppe che si sono accumulate negli anni sul manto stradale. Soprattutto tra Santa Margherita e Pieve S. Paolo, il punto più critico, dopo il semaforo, andando verso Lucca.

Disagi ulteriori si creano al passaggio dei camion: per i mezzi superiori alle 7 tonnellate, la strada è percorribile solo verso Lucca, ma anche il passaggio di un solo automezzo è disagevole nel momento in cui si incrocia un'automobile.

La protesta viaggia anche sui socal. «Ad oggi dopo un anno, la situazione non è cambiata», è il post di un cittadino. Un altro problema è che la strada è molto stretta e sono frequenti i contatti accidentali tra auto, causando danni soprattutto agli specchietti dalla parte del guidatore. Non se la passa meglio via del Rogio.

Anche se l'intervento eseguito la scorsa estate dal Comune (150mila euro) ha migliorato buona parte della strada. «Ma che continua ad essere una strada pericolosa, soprattutto per i mezzi a due ruote, siano essi moto o bici», dice Roberto Martinelli in rappresentanza di altri automobilisti. «Ampi tratti di questa strada sono rimasti "scoperti" con il continuo transito di mezzi pesanti e le piogge autunnali le crepe del manto stradale sono andate via via ingrandendosi. I molti tombini presenti sono circondati da profondi avvallamenti che possono causare forti danni ai mezzi, per non parlare poi delle possibili cadute di ciclisti e motociclisti. Da molto tempo si chiede al Comune di mettere in atto lavori seri di sistemazione di questa importante arteria. Oppure di rattoppare l’asfalto e inserire la segnaletica orizzontale che segnala le buche: misure che non rappresentano la soluzione definitiva ai problemi ma che nel breve possono comunque rivelarsi utili. In realtà, però, è tutto vano e i nostri appelli finora sono caduti nel vuoto. Questa sembra un'amministrazione che pensa più all'apparire che all'essere, come i cartelloni informativi per il benvenuto ai turisti, riciclare il bicchierino dell’Estathé o coprire una svastica con un murales».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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