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Troppi furti e rapine, ma la vita è migliorata
La classifica del Sole-24 Ore sulle province italiane: Lucca è al 36° posto, scalando 17 posizioni. Male per sicurezza e demografia, bene nella cultura
LUCCA. Se la pagella stilata dal Sole-24 Ore sulla qualità della vita nelle 110 province italiane, fosse quella di uno studente del liceo, Lucca sarebbe rimandata a settembre in qualche materia, nonostante alcuni passi in avanti rispetto allo scorso anno. La ricerca del quotidiano economico è stata effettuata su 42 indicatori, suddivisi in sei macroaree (reddito, risparmi, consumi; affari, lavoro, innovazione; ambiente, servizi, welfare; demografia, famiglia, integrazione; giustizia, sicurezza, reati; cultura, tempo libero, partecipazione), partendo dai dati aggiornati in gran parte al 2015 e solo in qualche caso a ottobre 2016.
Complessivamente, la posizione di Lucca sale di 17 gradini rispetto all'edizione 2015 del dossier, diventando così la 36° provincia su 110 per vivibilità. Analizzando i sei settori, spicca però nelle retrovie per "demografia, famiglia, integrazione", ricoprendo il 107° posto su 110. In questo ambito, un peso sostanzioso ce l'hanno le “coppie in crisi”, con 46,65 separazioni ogni 100mila abitanti nel 2015. Ad influire, è anche l'”alta formazione” con 66,05 laureati per mille giovani fra i 25 e i 30 anni nel 2015 per cui Lucca ricopre la posizione 93 a un passo da Siracusa. È questa una delle nuove voci della ricerca che non consente perciò un confronto con il passato.
Sul piano della giustizia, della sicurezza e dei reati la nostra provincia ha guadagnato in un anno 36 posizioni: un salto importante, considerando che nella graduatoria aggiornata ha raggiunto il 68° posto. Preoccupante resta però il valore per gli appartamenti svaligiati: 727,45 furti in casa per 100mila abitanti nel 2015. Una voce per cui, nella scorsa edizione del dossier, ricopriva il 106° posto su 110, mentre oggi il dato è in peggioramento con il 108° posto. Un risultato che purtroppo trova conferma nelle cronache degli ultimi tempi. Vero è che sul dato influisce la tendenza o meno a denunciare certi episodi, ma il numero risulta comunque poco incoraggiante. Quasi quanto quello sugli scippi e i borseggi ogni 100mila abitanti, che piazza la nostra provincia al 98° con 423,03, dopo Parma (406,67) e prima di Prato (427,86). Anche in questo caso, Lucca scende, sebbene solo di una posizione. Nello speciale del 2015, infatti, era 97° con 392,4 episodi. Sul fronte rapine, non va molto meglio, nonostante una posizione guadagnata (dal 93° al 92°) con 47,80 rapine per 100mila abitanti, mentre si confermano prima Belluno e ultima Napoli. In miglioramento truffe e frodi, dove dal 90° posto si sale al 78°.
La nostra provincia sfiora invece per un soffio la top ten nel settore "cultura, tempo libero e partecipazione" trovandosi all'11° posto (+7 rispetto allo scorso anno), fra Livorno e Torino; prima è Roma e ultima Crotone. A portarla qui, alcune voci fra le quali spicca in maniera positiva come il numero di sale cinema 8,18 per 100mila abitanti; i ristoranti e bar 828 per 100mila abitanti; le librerie 9,20; gli ingressi agli spettacoli 4.679; la spesa minima dei turisti stranieri 278.
Bene anche nel campo di servizi, ambiente e welfare (+21 posizioni): 14° classificata; la prima è Livorno e l'ultima Vibo Valentia. Fra le “sottovoci” qui spicca un 4° posto su 110 per il numero di sportelli bancomat e Pos ogni 100mila abitanti con il valore di 49,64; un 17° per le strutture per più piccoli e un 22° per la sanità con un valore del 4,50 per tasso di emigrazione ospedaliera nel 2015, guadagnando due posti. Trentanovesimo posizione invece per reddito, risparmi e consumi e 40° per affari, lavoro e innovazione, all'incirca in linea con lo scorso anno. Per tasso di occupazione, Lucca è 59° su 110: solo sette posizioni in più rispetto all'edizione 2015 dell'inserto del Sole 24 Ore. Per tasso di disoccupazione dei giovani risulta invece 44° su 110.
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