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Smog, ancora sforamenti Vcs minaccia esposti

Smog, ancora sforamenti Vcs minaccia esposti

LUCCA. Continua il periodo terribile per la qualità dell’aria nella Piana di Lucca. Sia sabato che domenica, infatti, le centraline dell’Arpat hanno segnalato sforamenti al parametro delle Pm10, le...

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LUCCA. Continua il periodo terribile per la qualità dell’aria nella Piana di Lucca. Sia sabato che domenica, infatti, le centraline dell’Arpat hanno segnalato sforamenti al parametro delle Pm10, le polveri sottili. Il 10 dicembre, a Capannori, siamo arrivati a 108 microgrammi per metri cubo, il giorno successivo a 90: il limite - lo ricordiamo - è a 50. E per i prossimi giorni non andrà meglio, visto che le previsioni meteorologiche del Lamma segnalano, almeno fino a mercoledì, una situazione favorevole al ristagno dello smog. In ogni caso, propèrio fino a mercoledì sarà in vigore l’ordinanza nei comuni della Piana che prevede lo stop ai diesel euro 0, 1 e 2 e ai caminetti: il provvedimento è già stato prorogato, vedremo se ci sarà bisogno di un ulteriore allungamento della sua validità o, addirittura, di misure più stringenti per cercare di mettere una toppa alla situazione. E proprio sui provvedimenti in questione interviene in maniera molto dura il comitato “Vivere il centro storico”: «Di quanto indicato nel Piano di azione Comunale 2016 non è stato fatto praticamente niente. La nostra Zona verde prevede dei canali di scorrimento in deroga (circonvallazione, Via del Brennero tratto Nord e sud, Sarzanese e Castracani) che di fatto la rendono inesistente, mentre in viale Europa a Capannori il sindaco ha almeno messo in atto un provvedimento di transito a giorni alterni per i camion. Il divieto di circolazione per i diesel Euro 0, 1 e 2 (che noi richiediamo da anni) doveva essere considerato permanente per tutta la Lez (Low Emission Zone), ma non è mai stato fatto. La tariffazione a cui dovevano essere sottoposti i veicoli inquinanti che percorrono la Lez non è mai stata considerata. Le strade dovevano essere spazzate e lavate a umido, ma non ci risulta che ciò sia successo. Si dovevano realizzare - continua il Comitato - parcheggi scambiatori a debita distanza dal centro, e ad esso collegati con efficienti mezzi pubblici, per ridurre la pressione del traffico sui viali ed invece si parla di riaprire la Lorenzini per poi fare un mostruosoparcheggio alla Manifattura. Il bike sharing previsto nel Pac non ha incontrato i favori dell'assessore Raspini e quindi è stato subito ignorato e cestinato. Prima c'erano i blocchi del traffico a giorni alterni, che non servivano a niente, ma che almeno facevano parlare del problema di inquinamento, adesso con il blocco degli Euro 0, 1 e 2 il tutto passa in secondo piano perché non ci sarà possibile controllare se quanto previsto viene messo in atto oppure no. A questo punto vista la impossibilità di dialogo dovremo solo valutare la situazione per poi ricorrere alla magistratura se la stessa si aggraverà».

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