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Da gennaio abbattuti 145 capi. Ma non basta

Da gennaio abbattuti 145 capi. Ma non basta

De Concilio (Coldiretti): «La caccia di selezione fa il suo dovere, ma forse ormai è troppo tardi»

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LUCCA. «Stavolta tragedia sfiorata, ma è evidente che la situazione è fuori controllo. Non serve nemmeno la legge antiungulati che ora funziona», taglia corto il direttore regionale di Coldiretti Antonio De Concilio. Certo. Ieri poteva succedere l'irreparabile sull'autostrada A11, poco dopo il casello Lucca est. La strage non c'è stata, ma a quell'ora passavano poche macchine. Dunque poteva andare molto peggio. Eppure l'attraversamento dell'A11 è solo l'ultimo episodio di una lunga serie.

Il 2 novembre un cinghiale ha seminato il panico lungo la tangenziale di Pistoia. Il 27 settembre uno scooterista in via della Valle Benedetta a Livorno si è scontrato con un cinghiale e poi è morto investito da una macchina. Il 6 settembre a Palaia un cinghiale ha mandato fuori strada un'auto. Risultato: un ferito. Mentre Coldiretti Pistoia dice che le castagne cadute a terra se le son mangiate in grandi quantità i cinghiali, tanto da mettere in difficoltà la raccolta già scarsa quest'anno. Eppure le autocertificazioni degli agricoltori hanno sicuramente velocizzato gli interventi di contenimento. Gli abbattimenti sono aumentati. La caccia di selezione fa il suo dovere. Insomma. La legge anti-ungulati ora funziona davvero.

«Ma forse ormai è tardi», commenta amaro De Concilio. La legge approvata il febbraio scorso dal parlamentino toscano, ma messa in atto solo ad agosto quando la Coldiretti portò migliaia di agricoltori in piazza davanti a Palazzo Strozzi Sacrati, doveva funzionare prima e meglio. Un giudizio inappellabile quello della Coldiretti? Poco ci manca. Ma è vero che qualcosa si sta muovendo. Alcuni numeri. A Lucca sono 145 i cinghiali abbattuti in caccia di selezione al 15 ottobre di quest'anno, molti di più rispetto al numero dell'anno scorso. Se poi mettiamo in fila i dati relativi agli abbattimenti dei cinghiali, realizzati con la caccia di selezione ed in attuazione dell’articolo 37 della legge regionale 12 gennaio 1994, si arriva ad oltre 10.000 capi abbattuti a metà ottobre su tutto il territorio regionale.

Ma la popolazione straripante degli ungulati non accenna a diminuire. Sarà che i cinghiali sono molto prolifici, sarà che la legge anti-ungulati – come dice Coldiretti - è arrivata troppo tardi. Certo è che invadono strade, città, campagne. E le stime prudenziali parlano ormai di oltre 230mila cinghiali, 200mila caprioli, 12mila daini, 4mila cervi, 3mila mufloni. Siamo oltre quattro volte la media nazionale. Un'invasione senza precedenti di boschi e campi che ogni giorno rischia di debordare come è successo al casello Lucca est. Cosa fare dunque? «La stuazione è emergenziale, a questo punto ci vuole un piano straordinario – dice Antonio De Concilio -, chiediamo alla Regione di coinvolgere tutte le associazioni di settore per adottare misure straordinarie: più abbattimenti, più prelievi, più dissuasori».

Samuele Bartolini

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