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Tempi lunghi per risonanze e Tac

Tempi lunghi per risonanze e Tac

Le liste di attesa arrivano a superare quota 200 giorni. Migliorano le radiografie e quasi tutte le visite specialistiche

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LUCCA. Duecentoquattro giorni, vale a dire poco meno di sette mesi. È quanto deve aspettare un cittadino residente nel territorio dell’ex Asl 2 di Lucca per poter fissare una risonanza all’addome senza contrasto. E non va meglio se questo tipo di esame viene chiesto per un’altra parte del corpo: i giorni da aspettare superano comunque l’asticella del 100. Né se, invece della risonanza, si vuole una Tac. Per questi due tipi di accertamenti, infatti, le liste di attesa si sono allungati in maniera considerevole, come si rileva dal report dell’Asl che ha “congelato” la situazione allo scorso 24 novembre. Quando, fortunatamente, per altri tipi di esami (e soprattutto per le visite specialistiche) si è comunque visto un calo nelle liste d’attesa.

Gli esami. Come accennato, la situazione più critica riguarda due tipi di prestazione: le risonanze magnetiche e le tac. I numeri in dettaglio potete consultarli nella tabella a fianco. Qui ci limitiamo a qualche confronto con la situazione come era stata rilevata a fine maggio, cioè esattamente sei mesi fa. Allora per la risonanza all’encefalo serivivano 40 o 44 giorni, a seconda che fosse previsto o meno il contrasto. Oggi questi vali sono schizzati, rispettivamente, a 104 e 188 giorni. Andamento simile per la rionanza all’addome inferiore senza contrasto, passata da 119 a 204. Un lieve miglioramento - ma restando comunque su tempi molto lungi, di circa cinque mesi - si ha per la risonanza dell’addome inferiore con contrasto, passata da 149 a 141 giorni.

Capitolo Tac. Anche le tomografie vedono aumentare i tempi di attesa, con l’eccezione di quella al rachide con contrato, che scende da 26 a 21 giorni. Per il resto, si possono attendere anche oltre 50 giorni per ottenere la prestazione.

Netti miglioramenti si hanno invece per le radiografie e anche per le ecografie alla mammella e all’addome. Stabile - passa da 40 a 39 giorni - l’attesa per la mammografia, uno degli esami più importanti.

Le visite. Se, come si è visto, per quanto riguarda gli esami diagnostici non c’è da stare allegri, discorso diverso vale per il settore delle visite specialistiche, che fra maggio e novembre hanno fatto registrare miglioramenti anche importanti.

Ad esempio per una visita cardiologica bisogna attendere solo sette giorni, mentre sei mesi fa ne servivano ben 58. Per una visita fisiatrica i tempi sono stati abbattuti addirittura da 134 a 61 giorni. Un lievissimo aumento si registra soltanto per la visita dermatologica, che passa da 71 a 75 giorni di attesa.

In tutti i casi ricordati (e in quelli citati nella tabella di questa pagina ) si tratta di visite considerate “programmate”, quindi senza alcun carattere di urgenza. Le altre categorie sono quelle delle visite urgenti (che vengono svolte entro 72 ore), brevi (entro sette giorni per le visite, entro 10 per tutti gli altri) e differibili. In ques’ultimo caso visite ed esami devono essere effettuati (a seconda del tipo) entro 15, 30 o 60 giorni: limiti che vengono rispettati dall’ex Asl 2.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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