Gang dei bancomat La procura chiede il rinvio a giudizio
Facevano parte della “banda della fiamma ossidrica” che per anni ha svaligiato i bancomat di tutta Italia. La loro parabola criminale è iniziata proprio a Lucca nel lontano 2002 con un tentato furto...
Facevano parte della “banda della fiamma ossidrica” che per anni ha svaligiato i bancomat di tutta Italia. La loro parabola criminale è iniziata proprio a Lucca nel lontano 2002 con un tentato furto alla Cassa di risparmio di Pistoia e Pescia, filiale di Altopascio. Per quel primo tentato colpo che se ne è portati dietro molti altri, la procura di Lucca ha chiesto il rinvio a giudizio nei confronti di Antonio Abbate, 48enne originario di Bologna, e Fabio Giamboi, 41enne originario di Messina. Secondo il pubblico ministero Antonio Mariotti (in foto) i due imputati, in associazione con altre persone per cui procede separatamente il tribunale di Bologna, erano i membri della banda che per anni ha colpito le banche usando fiamma ossidrica o acetilene. Il battesimo del crimine per i due imputati è datato 23 ottobre 2002. Quella notte, poco dopo le 2 Giamboi, la gang riuscì ad entrare all'interno dell'istituto di credito dirigendosi verso la cassa continua. Prima di usare la fiamma ossidrica per cercare di impossessarsi del denaro girarono le telecamere per non essere ripresi in volto e a quel punto praticarono un foro sulla parete d'acciaio del bancomat. In quell'istante scattò il sistema d'allarme collegato con l'istituto di polizia privata «La Vigilanza». Una pattuglia - che si trovava nella zona del Turchetto - in meno di 2 minuti arrivarono sul posto, ma i malviventi erano fuggiti portandosi dietro la lancia termica. Secondo la testimonianza di un’automobilista - che li ha visti scappare non appena entrato in funzione l'antifurto - i malviventi erano a bordo di una Bmw 525 di colore scuro. La macchina si sarebbe dileguata imboccando il casello autostradale in direzione Firenze. L’udienza di fronte al gup non è ancora stata fissata.
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