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«Così non viviamo più» Viaggio nei paesi assediati dai ladri
«Qui nel Morianese fanno colpi a raffica ogni notte» Rubato anche l’olio a un contadino. E c’è chi pensa di andar via
LUCCA. Esasperazione, paura, rabbia e preoccupazione. Potremmo riassumere così lo stato d'animo di molti residenti nella zona del Morianese, continuo bersaglio dei ladri che colpiscono appena calata la sera. Un problema, quello dei furti in abitazione, che denunciano da tempo, ma che si è acutizzato negli ultimi dieci giorni, tanto da arrivare a registrare almeno cinque raid solo nella notte fra venerdì 9 e sabato 10 dicembre, fra San Quirico di Moriano, San Cassiano di Moriano e San Michele di Moriano.
«Entrano nelle case soprattutto dalle 18 alle 20 - afferma Cristiana Raffaelli, una delle vittime dei furti di venerdì sera a San Quirico di Moriano -. Nel mio caso, sono passati dalla finestra e hanno rovistato nelle stanze, rubando tutto quello che trovavano in giro. Abbiamo paura: potrebbero perfino introdursi negli immobili mentre siamo presenti e aggredirci». A poco infatti sembrano servire i sistemi di allarme perché, stando a quanto riferiscono i residenti, spesso i malviventi riescono a manometterli, abbattendo anche i lampioni vicini. Per cercare di dissuadere il più possibile i malfattori dal compiere simili azioni, qualcuno ha addirittura fatto montare nuove grate alle finestre.
«Mercoledì 30 novembre è toccato a me - aggiunge Lia Nannizzi di San Concordio di Moriano - Sono uscita di casa alle 19 e rientrata alle 22,40. In questo lasso di tempo, qualcuno ha sfondato la porta d'ingresso probabilmente con una spallata, disintegrato il sistema di allarme e messo in disordine tutto. Fortunatamente non avevo soldi in casa, per paura dei ladri preferisco tenerli in banca. Si sono solo appropriati di un orologio di poco valore». Ogni sera, Lia Nannizzi si vede però costretta a chiudere a chiave porte e finestre per difendersi dai malfattori. «Mi sembra di essere in stato di guerra» scherza, ma si percepisce chiaro il disagio. «Basta che il cane abbai e subito scatto. Speriamo che i ladri non si ripresentino più, sennò prenderò tutto e me ne andrò ad abitare con mia sorella. Non posso più vivere così».
A poco, infatti, sembrano servire le segnalazioni che, di tanto in tanto, i residenti fanno personalmente alle forze dell'ordine quando avvertono movimenti sospetti: i furti non si placano e aumenta il timore di lasciare vuota la propria abitazione. Oltre ai danni, ai rischi per l'incolumità, alla rabbia nel vedersi sottrarre i propri averi, infatti, la sensazione diffusa è anche la perdita della libertà. Da una certa ora in poi, chi può evita di uscire. «Secondo noi, ad agire sono più bande - spiega Marinella Poli, presidentessa del comitato Murrius e residente a San Quirico di Moriano - perché colpiscono più volte nella stessa abitazione. Quindici giorni fa, a un contadino hanno portato via dal garage un quintale e mezzo d'olio. Poco dopo, due uomini, spacciandosi per carabinieri, hanno suonato il campanello di una signora che però è riuscita a metterli in fuga».
E anche chi, per adesso, non è stato preso di mira, teme che presto questo possa accadere. «Non sono stata derubata per ora, ma abito dietro la Chiesa, fra le case di San Quirico di Moriano passate in rassegna - racconta Giovanna Bellora Desideri -. La situazione è così da anni. Entrano ovunque, spaccano finestre, dissaldano grate, fanno saltare i sistemi di allarme. Venerdì abbiamo incontrato l'assessore Celestino Marchini perché tante strade sono completamente al buio, ma ci è stato risposto che mancano i soldi per provvedere».
Secondo chi vive qui, infatti, qualche lampione in più potrebbe servire a dissuadere i malintenzionati. Il loro appello, però, va anche in un'altra direzione. «Servono più controlli - sostiene Luca Pierotti - e soluzioni ad alto livello. Negli ultimi giorni queste bande hanno effettuato un vero e proprio tour della zona: hanno colpito nelle case intorno alla mia e ho paura che presto tocchi a me».
Nei limiti del possibile, si cerca anche di darsi una mano fra vicini. La scorsa notte, infatti, sentendo suonare l'allarme nella villa di una signora che vive sola, Luca si è precipitato sul posto, senza per fortuna dover intervenire. «Fra San Concordio di Moriano e Arsina, disponiamo di un gruppo Whatsapp con le forze dell'ordine attraverso cui fare delle segnalazioni - conclude Nadia Iacobelli -. Sarebbe importante che venisse esteso il sistema del "controllo del vicinato" anche ai paesi confinanti, da San Quirico di Moriano in poi». Presto il comitato Murrius organizzerà una riunione fra paesani per trovare soluzioni concrete ad un problema che affligge tutta la zona e che, nell'ultimo periodo, sta diventando sempre più insostenibile. Ma la paura di poter essere la prossima vittima dei ladri (o di venire derubati ancora una volta), sembra spingere alcuni residenti a non volersi esporre troppo.
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