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Barga, Casa Pascoli vuole diventare “parco della poesia”

BARGA. “Il borgo e il parco della poesia” è il progetto che traghetterà nel futuro la casa-museo di Giovanni Pascoli e della sorella Mariù. Tanto è già stato fatto negli ultimi anni per salvaguardare,...

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BARGA. “Il borgo e il parco della poesia” è il progetto che traghetterà nel futuro la casa-museo di Giovanni Pascoli e della sorella Mariù. Tanto è già stato fatto negli ultimi anni per salvaguardare, valorizzare e tramandare nel miglior modo possibile la memoria conservata nell’edificio museale situato a Castelvecchio sul colle di Caprona.

Manca però la realizzazione de “Il borgo e il parco della poesia”, progetto illustrato ufficialmente nel teatro dei Differenti. L’intervento consiste nell’adeguamento di alcuni edifici, cioè quelli attigui al corpo principale del complesso che attualmente accoglie centinaia e centinaia di visitatori all’anno, facendo diventare il tutto non solo il luogo per una visita momentanea alla scoperta ed allo studio del nido pascoliano, ma un centro attivo di cultura ed un’esperienza totale per il visitatore di tutte le fasce d’età e tipologie. Offrire dunque a chi visita Casa Pascoli la presenza di un bookshop, una caffetteria, spazi a poter scoprire la zona attraverso i suoi prodotti, percorsi esterni con lo scopo di poter respirare a pieni polmoni aria e cultura pascoliane, avere un’area adatta a mostre temporanee e conferenze, aree studio, e inoltre dare la possibilità a studiosi e viaggiatori di poter soggiornare vicinissimi a tale scrigno di memoria e cultura.

Insomma: un destino da grande centro di fruizione e produzione culturale italiana, teso alle esigenze del futuro come sognato dal presidente-fondatore di Fondazione Pascoli ossia il Guelfo Marcucci, scomparso il 12 dicembre del 2015. La mattinata, è stata a lui dedicata e ha visto la presenza della sua famiglia. Il cCosto finale de “Il borgo e il parco della poesia” è sui 3 milioni di euro. L’attuale presidente della fondazione, Alessandro Adami, ha spiegato che un primo lotto partirà verso «marzo 2017, per un totale di 1,2 milioni di euro di cui 900.000 messi da Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca; gli altri, da un concorso di aziende attraverso il cosiddetto art bonus, la partecipazione di Fondazione Pascoli, i bandi di Gal, altri fondi regionali e della fondazione stessa». Intanto, questo è il piano: iniziare ad agire sulla sede di Fondazione Pascoli, poi intervenire sull’ex asilo e collegarle col centro studi già realizzato sopra la casa-museo; recuperare il cosiddetto teatrino di Mariù, infine iniziare a lavorare al “borgo” con un primo intervento sulla cosiddetta Casa del contadino. Per i restanti lavori manca la differenza; Adami ha detto che è ciò su cui “lavoreremo”. C’era anche l’architetto Agnoli in teatro, cioè chi ha raccontato l’ampia gamma di lavori sinora fatti alla casa-nido dei Pascoli, e quelli futuri. Arturo Lattanzi, presidente di Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca ha specificato che ha fatto piacere all’ente da lui presieduto aiutare il futuro di Casa Pascoli.

Francesco Cosimini

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