Il presidio
Garzella “chiama” Stefano Baccelli: «Faccia le primarie»
Per il presidente del consiglio comunale sarebbe il modo per scongiurare un candidato frutto di un “inciucio”
LUCCA. «Elezioni primarie il più presto possibile. E “vere” ossia, non una sceneggiata per appoggiare un candidato già designato dall'alto che pone i cittadini di fronte al fatto compiuto, senza concedere loro il diritto di opzione, bensì una libera scelta tra soggetti diversi che si propongono alla guida del Comune, cercando il consenso della cittadinanza». È lapidario e non fa sconti a nessuno il presidente del Consiglio Comunale di Lucca, Matteo Garzella mentre chiede a gran voce al Partito democratico primarie "reali" ovvero che, oltre al sottoscritto e al sindaco uscente Alessandro Tambellini, vedano anche la partecipazione del consigliere regionale Stefano Baccelli, del quale da tempo si vocifera circa una sua possibile candidatura a primo cittadino.
La discesa in campo di quest'ultimo sarebbe dunque, secondo Garzella, determinante anche per gli equilibri del partito che, dopo gli esiti del referendum, si trova ad affrontare una fase piuttosto critica, mentre in una sfida tra lui e Tambellini, dopo le recenti dichiarazioni del senatore Andrea Marcucci, si paleserebbe un “inciucio” tra l'area renziana e i sostenitori del sindaco uscente per far vincere quest'ultimo, col rischio di spaccare ulteriormente un partito, di per sé assai martoriato.
Garzella lancia dunque l'invito a Baccelli a sciogliere le riserve e dichiarare al più presto la propria disponibilità. «In questo modo la cordata renziana avrebbe un altro elemento su cui puntare, spiega, e a questo punto potrebbe iniziare una competizione vera e costruttiva tra i massimi esponenti del partito sul territorio che, una volta stabilito il candidato ufficiale, dovrebbe ricompattarsi per aspirare di ricevere la maggioranza dei consensi e restare alla guida della città. Tambellini non può sottrarsi alle primarie, nel rispetto dello statuto del Pd e forse anche il senatore (Marcucci, ndr) adesso si rende conto della loro importanza, visto che, dopo mesi di silenzio, ha avvalorato la mia tesi sulle primarie».
La bocciatura del referendum ha dunque cambiato gli scenari politici, ma Garzella vuole vederci chiaro e chiede tempi brevi per definire la questione. In fondo è stato il primo, cinque mesi fa, a chiedere le primarie. Il primo a metterci la faccia, ufficializzando, per primo, la propria candidatura. «Ho sempre giocato a carte scoperte, prosegue, e mi aspetto che anche gli altri facciano lo stesso, ma soprattutto mi aspetto che il partito al quale appartengo rifletta sull'esito referendario che ha di fatto penalizzato molti sindaci dei Comuni della Toscana».
Rossella Lucchesi
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