Il Tirreno

Lucca

Tutti in fila da Geal per fare la voltura

di Flavia Barsotti
Tutti in fila da Geal per fare la voltura

 Lucca: 15.000 i casi di abitazioni in cui l'intestatario della bolletta dell'acqua non corrisponde al residente

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LUCCA. «È la seconda volta che vengo qui e che devo tornarmene via!». Le parole di una signora all'uscita dagli uffici Geal in viale Luporini, sembrano innescare - quasi come una miccia - i malumori di altri utenti in fila agli sportelli della sede in viale Luporini, dopo aver ricevuto una delle tante lettere inviate dalla società nelle scorse settimane.

Nel Comune di Lucca sono infatti 15.000 i casi di abitazioni in cui l'intestatario della bolletta dell'acqua non corrisponde a un residente dell'immobile (su un totale di 33.000 utenze domestiche servite da Geal) a cui la società ha richiesto una verifica e un eventuale adeguamento tempestivo. Un numero molto alto da smaltire in un paio di mesi, che, come c'era da aspettarsi, ha dato luogo a diverse code e a qualche polemica.

«Che confusione! - fa eco Mariana Della Nera con un plico di fogli in mano - la mia utenza era ancora intestata a mia madre, morta nel 1994. Ho effettuato la voltura, ma ora, con una trafila lunghissima, non riesco ad ottenere il conguaglio che mi spetta. Mi sta aiutando mia figlia telefonicamente, ma invano».

I casi in cui le persone tornano agli uffici più e più volte per chiarimenti o informazioni, sono moltissimi, contribuendo in questo modo a congestionare il flusso in alcune fasce orarie. Intanto, si avvicina la scadenza del 31 dicembre per poter regolarizzare le posizioni e non perdere il diritto alla tariffa agevolata riservata ai residenti.

«Mio marito è morto tre anni fa e la bolletta risultava ancora a suo nome - afferma Fosca Gelli, 84 anni -. Ci sono troppi fogli da firmare e ho paura di sbagliare. Dovrò mandare mia nipote, ma certo non capisco tutta questa lungaggine. Abito nella stessa casa da sessant'anni: nel mio palazzo, una ragazza ha la bolletta ancora intestata alla nonna defunta, mentre una signora, al marito morto da dieci anni».

Una situazione largamente diffusa, come confermano i fruitori del servizio, rilevata dalla società incrociando gli intestatari delle utenze con i dati dell'anagrafe.

«La mia storia è complicata - spiega poi Roberto Minniti - L'intestatario della fornitura risulta addirittura il costruttore dell'immobile, mentre il destinatario delle bollette, mia moglie che non c'è più. Abito a San Marco dal 1971, prima di me ci sono stati altri inquilini: possibile che nessuno abbia sistemato la questione?». Minniti, con una sola pratica, è però riuscito ad aggiornare tutti i dati, effettuando anche la modifica sul nominativo della moglie. «Fortunatamente - continua - allo sportello sono stati gentili. È giusto quello che Geal sta facendo: anzi, se tutti gli enti e le società procedessero con accertamenti di questo tipo, chissà quante cose verrebbero fuori».

Nell'occasione c'è anche chi, come Graziella Giusti, 74 anni, ha scoperto un altro problema. «È la seconda volta che vengo da Geal: un mese fa mi toccò una fila di due ore. Fra i documenti richiesti per la voltura, c'è anche la visura catastale, ma quando sono andata a prendere i fogli, ho saputo che casa mia e quella di mio figlio non risultavano nei registri catastali. Alla fine, ho recuperato qualcosa da vecchie certificazioni, mi auguro che vada bene. La bolletta arrivava a me, ma era ancora intestata a mia madre deceduta da tempo».

Fortunatamente però non tutte le situazioni presentano complicazioni simili e c'è chi riesce a sbrigare le questioni nel giro di poco. «Ero in ritardo di qualche mese con la voltura, ma ho sistemato tutto - conclude uscendo, Nicole Gonnelli -. È stata colpa mia: non avevo fatto il passaggio dall'inquilino precedente dell'appartamento, ma ho già risolto».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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