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Palestra Cocoon, cade l’associazione assolti gli indagati
Risarciti i clienti della palestra che denunciarono la società viene meno anche il reato di insolvenza fraudolenta
LUCCA. Nessun vincolo associativo fra i cinque indagati accusati di aver commesso in modo sistematico il reato di insolvenza fraudolenta stipulando contratti di abbonamento alla palestra Cocoon di San Filippo con la clientela per ottenere denaro occupando, senza averne titolo, un immobile su cui gravava uno sfratto esecutivo. E niente condanna per il reato di insolvenza fraudolenta in quanto, prima dell’udienza, le 19 parti offese (i clienti che avevano stipulato abbonamenti annuali o periodici da 140 a 330 euro più 30 euro d’iscrizione) hanno ricevuto i bonifici per importo totale o superiore al 70% di quello versato in occasione della stipula dell’abbonamento alla palestra. E con l’uscita dal processo delle parti offese viene meno anche l’ipotesi di reato. Si è conclusa con l’assoluzione di tutti gli indagati con rito abbreviato durante l’udienza preliminare davanti al giudice Giuseppe Pezzuti.
Indagati tutti assolti. Nei guai erano finiti Michele Gargiulo, 57 anni, di Livorno, amministratore unico della palestra «Cocoon società sportiva dilettantistica srl» e gestore tecnico e amministrativo della società; Gaetano Bimbi, 63 anni, di Lucca, per l’accusa socio al 20% della palestra «Cocoon» e organizzatore dei corsi e delle attività in palestra e in realtà solamente un mero istruttore ; Michele Valter Civitavecchia, 52 anni, residente a San Marco, socio al 30% incaricato di impartire disposizioni sulla promozione e sugli abbonamenti; Maurizio Esposito Vangone, 36 anni, nato a Livorno e residente a Pisa, socio al 20% e gestore tecnico e amministrativo della «Cocoon»; Ersilia Bucur, 31 anni, rumena, residente a Cascina, socio al 30% e gestore tecnico e amministrativo della società e Antonio Passerai, 57 anni, nato a Casciana Terme e residente a Cascina, di fatto gestore tecnico e amministrativo della società incaricato di impartire disposizioni sulla promozione degli abbonamenti contratti dai clienti che avevano stipulato abbonamenti annuali o periodici per un totale complessivo di 7 mila 919 euro.
Una vicenda del 2012. Per il sostituto procuratore Elena Leone, la vicenda - che risale al periodo che va dal novembre 2012 al febbraio 2013 - prende origine in prossimità dell'inizio della procedura di liquidazione della «Master Village Fitness srl». Gargiulo, Bimbi, Civitavecchia, Vangone e Bucur crearono la palestra Cocoon nella stessa sede di San Filippo occupando l'immobile di proprietà della «Gentucca srl» che lo aveva ceduto in locazione alla «Magazzini del Risparmio srl» in cui risultavano già soci Vangone e Bucur. Tutti impegnati a promuovere e stipulare contratti. La palestra poi chiuse il 15 febbraio 2013. (l.t.)
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