Il presidio
Frana l’argine del Piscilla sotto le Mura
Lucca: giù tre metri di sponda. L’Opera delle Mura intima ad Autorità di bacino e Regione di riparare il danno ed evitare che si estenda
LUCCA. Uno smottamento di circa tre metri. Che preoccupa, visto che potrebbe essere sintomo e segnale di un problema più importante che riguarda le sponde del canale Piscilla nel tratto in cui attraversa gli spalti delle Mura fiancheggiando il campo Balilla.
La piccola frana, che interessa la sponda sinistra del canale (cioè quella lato porta San Pietro) è stata individuata nei giorni passati: un tratto dell’argine sembra sia scivolato nel fiume, come se fosse stato scavato alla base.
Nella giornata di ieri i tecnici dell’Opera delle Mura sono andati sul posto per verificare esattamente la portata di quanto accaduto. E le notizie non sono buone visto che non è escluso che il problema possa essere ancora più ampio e che altri tratti della sponda possano essere in pericolo.
«Per questo - spiega il presidente dell’Opera Alessandro Biancalana - abbiamo inviato una lettera all’Autorità di bacino del Serchio, alla Regione Toscana e, per conoscenza, alla Soprintendenza e al Comune, perché vengano ripristinati immediatamente gli argini, riservandoci anche altre azioni».
In attesa che queste opere di consolidamento comincino, ci sono tuttavia dei punti da chiarire. Il primo è, per così dire formale: capire di chi sia la competenza. Molto probabilmente - ragiona Biancalana - lo smottamento è causato dal corso d’acqua e, di conseguenza, a intervenire devono essere Autorità di Bacino e Genio Civile (questo secondo come emanazione della Regione). Ma non può essere escluso a priori che altri soggetti - come Comune e Opera stessa - siano coinvolti. Di questo, tuttavia, l’intenzione è di occuparsene in un secondo momento, quando il canale sarà messo in sicurezza. Così come in un secondo tempo si dovrà anche gettare un raggio di luce sulle cause dello smottamento.
Su questo punto Biancalana non si sbilancia. Ma - pensando anche al recente passato - possono emergere un paio di apsetti correlati a quanto avvenuto al campo Balilla.
Il primo è l’innalzamente nel condotto pubblico, particolarmente evidente negli ultimi 7-10 giorni, che potrebbe essere fatto risalire al rilascio d’acqua da parte delle centraline idroelettriche si trovano più a monte. Molto difficile, tuttavia, capire se e come questo incida sulla tenuta degli argini. In un colloquio con Il Tirreno, i responsabili degli impianti hanno sottolineato come le centraline non solo non causino danni, ma anzi abbiano svolto dei lavori di ripulitura e del condotto come da decenni non se ne facevano.
Una seconda ipotesi potrebbe essere quella delle nutrie: da tempo si sa che spesso arrivano sugli spalti. E ci sono stati casi - in tutta Italia - di argini crollati a causa del loro “lavorio”. È successo questo anche a due passi delle Mura? Presto per dirlo. Per il momento c’è solo da sperare che il Piscilla venga messo in sicurezza al più presto.
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